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Attualità | 18 settembre 2023, 16:10

Via Traves al collasso: 305 migranti ospitati, da luglio sono più di 1.500. “Servono nuovi spazi”

Entro la fine di settembre una nuova location, è corsa contro il tempo visti i continui sbarchi

via traves

Via Traves al collasso: 330 migranti ospitati, da luglio sono più di 1.500

Sono oltre 1.500 i migranti che dall’11 luglio a oggi sono transitati nel centro di prima accoglienza allestito dalla Croce Rossa in Via Traves. Un centro ormai stipato oltre ogni limite, che oggi ospita 330 persone.

Ma non solo. Come noto infatti, il sito di via Traves a partire da ottobre tornerà alla sua vocazione originaria e cioè quella di centro dedicato a ospitare i clochard durante l’emergenza freddo. Da qui la domanda che oggi ancora non ha ottenuto una risposta: dove verranno collocati i migranti? In quale struttura?

Il no di Pd e delle opposizioni

E’ un “no” secco quello arrivato per l’area ex Mardichi, di via Bologna. Un rifiuto che arriva sia dal Pd che dalle opposizioni. Sinistra Ecologista spinge perché sia il Demanio, con i tanti edifici a disposizione, a trovare una soluzione idonea ad ospitare un hub. 

Quel che è certo è che serva una struttura in grado di gestire una situazione non più emergenziale, ma strutturale. “Sicuramente i numeri legati agli sbarchi non ci consentono di fare previsioni rosee” ha ammesso Giuseppe Vernero, presidente della Croce Rossa di Torino.

Tanti i minori non accompagnati

I migranti oggi presenti in via Traves rimangono mediamente 4/5 giorni, in attesa di una collocazione definitiva nei Centri di Accoglienza Straordinari sparsi per il territorio. Oltre a un coordinatore e a un assistente sociale, sono presenti 9 dipendenti, medici e infermieri volontari. Gli arrivi sono continui. I problemi? Paradossalmente pochi, viste le sole tre risse negli ultimi due mesi. Tra questi vi è però la presenza di minori non accompagnati, che sono 25. 

Molti ormai, vista anche la polizia francese presente alla frontiera con con il Piemonte, ci chiedono di andare a Milano, probabilmente nel tentativo di attraversare il confine con il Brennero” raccontano dalla Croce Rossa.

Andrea Parisotto

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