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Attualità | 25 settembre 2023, 15:18

Il festival femminista per tutt3 torna al Cap10100 per celebrare Il diritto di essere (STRA)Ordinarie

Fino al 1° ottobre Torino ospita dibattiti, incontri, eventi finalizzati alla costruzione di un pensiero critico e alla diffusione delle tematiche femministe. Anteprima il 28 settembre con il lancio di “Enterica”, rassegna di cinema estremo femminile

Il festival femminista per tutt3 torna al Cap10100 per celebrare Il diritto di essere (STRA)Ordinarie

Il diritto di essere (STRA)Ordinarie, la direzione del festival indaga il paradosso che investe ogni persona che si riconosce nel genere femminile: i diritti fondamentali sono sempre legati all’obbligo di essere “più” straordinarie. Ecco il tema al centro de “La Postura del Consenso”, il festival femminista per tutt3, organizzato e promosso dall’Associazione Teatrale Orfeo. Da venerdì 29 settembre a domenica 1° ottobre il Cap10100 ospiterà talk show, incontri ed eventi musicali per riflettere e discutere sulle pari opportunità e sulla discriminazione di genere, stimolando un dibattito costruttivo orientato al cambiamento e al miglioramento della società in cui viviamo. 

 

Il Festival vivrà un’anteprima, nella serata di giovedì 28 settembre, con il lancio del nuovo progetto ideato dal Cap10100, “ENTERICA” rassegna di cinema estremo femminile curato da Bianca Morsiani per dare voce alle registe donne del cinema indipendente. Alle 21.45 verrà proiettato il primo film, “Rodeo” di Lola Quivoron, preceduto da un dialogo di presentazione con il professor Bruno Surace, ricercatore e docente presso il Corso di Scienze della Comunicazione di Torino.  

 

Le Protagoniste saranno divulgatrici, giornaliste, scrittrici, artiste e professioniste   specializzate in diversi settori che si impegnano quotidianamente nella lotta per i diritti. L’obiettivo del festival è di dare voce e forza alle tematiche femministe all’interno del panorama culturale. Attraverso la piattaforma dei talk show verranno esplorate e approfondite tematiche da diverse prospettive e angolazioni, aprendo finestre su argomenti di rilevanza fondamentale, utilizzando i molteplici linguaggi artistici a disposizione. 

 

Il festival verrà inaugurato venerdì 29 settembre, alle 18.00, da Elena Miglietti con il suo intervento dal titolo “Barbie, da bionda di plastica a modello di empowerment femminile” per riflettere circa la nuova idea di Barbie e il suo nuovo ruolo nel mondo. 

 

Seguirà un intervento di Alessandra Micalizzi che presenterà il suo nuovo romanzo intitolato “POCHE – la questione di genere nell’industria musicale italiana”. Un dialogo con HU, Le bambole di Pezza, moderato da Francesca Barone di Equaly, la prima realtà italiana che si occupa di parità di genere nel music business. 

 

Alle ore 20 Giulia Muscatelli dialogherà con Elena Miglietti e presenterà il suo libro “Balena” offrendo una riflessione sulla difficoltà nell’affrontare determinate sfide nella società patriarcale di oggi. 

 

Alle 21.30 la compagnia teatrale La Fabbrica Delle Bambole va in scena con la performance “Un pesce in bicicletta”. Alle 22 i dibattiti lasceranno spazio al live della band Le Bambole di Pezza e, da mezzanotte, l’After Party sarà a cura del collettivo Rythme. 

 

È possibile acquistare i biglietti al seguente link: http://link.dice.fm/la_postura_del_consenso 

 

Valentina Gallo, direttrice artistica del Festival: “La quarta edizione della Postura del Consenso, un festival nato e pensato durante annus horribilis COVID. La riflessione è semplice: ogni mattina le persone che si riconoscono nel genere femminile, si svegliano sentendosi obbligate ad essere più brave, più competenti, più preparate degli altri, soprattutto degli uomini. Spesso l’opinione pubblica si divide tra chi non cerca un dialogo, chi dice che non ha più senso, chi accusa le attiviste di essere respingenti, chi non riconosce la giungla fitta in cui ci si deve districare tra retaggi patriarcali e mascolinità tossica e tanto altro. Noi cerchiamo di analizzare molti argomenti ponendo l’accento su ciò che è importante: i diritti, normalizzare che il nostro corpo, la nostra mente, le scelte lavorative o private non sono e non devono essere altro che questo: nostre. Nostri diritti inalienabili che devono essere riconosciuti ad ogni persona per il solo fatto di appartenere al genere umano”. 

 

 

GLI ALTRI DUE GIORNI DEL FESTIVAL

 

Sabato 30 settembre

 

La giornata si aprirà alle 15.30 con il laboratorio “Apparenze, ritrovare lo specchio”, seguirà alle 18.30 un focus sul consenso dal titolo “Le sfumature del consenso, tra legalità e libertà” a cura di Paola Stringa. Alle 19.30 è previsto l’intervento di Francesca Bubba dialoga con Ludovica Cioria vicepresidente del consiglio comunale su La maternità come forma di attivismo”. Performance delle Las Bertas “anche i feti vanno in paradiso”. In seguito, è in programma il reading by AMLETA “Le favole di Angela Carter”. Dalle 21.30 in avanti si susseguiranno i live di “I’m not a blond” e “Elasi” e il nuovo format di festa del CAP10100 G*OD SAVE THE QUEER  che avrà come ospite l’artista e producer HU .

 

Domenica 1° ottobre

 

Dalle 12.30 alle 14.30 RENKEN proporrà uno show cooking insieme a Chef Victoire. Alle 15.00 Elisa Campra animerà un focus su “Donne e Paesaggi”. Alle 17.30 verrà presentato il progetto di Color Carne. Alle 18.30 la performance di stand up comedy di Serena Bongiovanni

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