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I corsivi di Virginia | 27 ottobre 2023, 11:15

SOS over 40

Soluzioni strong per affrontare il tema del ringiovanimento

SOS over 40

La società ci perdona tutto, tranne il trascorrere del tempo.

L’invecchiamento è un processo naturale che inizia fin dalla nascita. Tuttavia, quando solitamente si fa riferimento a l'”invecchiamento” in senso negativo, si intende il processo di invecchiamento che porta a cambiamenti fisici, psicologici e sociali che possono influenzare la percezione di sé stessi e la percezione degli altri.

La società spesso pone un’enfasi sulla gioventù e il successo fisico. Queste aspettative sociali possono creare ansia e paura all’invecchiamento, poiché si teme di non corrispondere più agli standard estetici o di non essere più attraenti.

Come possiamo rallentare questo processo?

La nuova medicina parla di “longevity” che è una scienza e che dovrebbe offrire strategie personalizzate per smettere di “diventare vecchi”, perché, come sappiamo, l’invecchiamento non si può fermare.

Si parla continuamente su tutti i media di giusta integrazione e di giusto stile di vita per ottenere una vita che ormai è lunga, ma che occorre vivere in modo sano e felice. Le parole d’ordine di questa nostra epoca dove si vive più a lungo, sono parole come la gestione dello stress, l’esercizio fisico, il riposo, l’integrazione alimentare, l’esposizione al sole controllata, un dieta bilanciata che resta un fondamento per la nostra longevità e il dormire bene.

La cosmetica divenuta cosmoceutica, la nutrizione divenuta nutriceutica e la medicina estetica, offrono diverse opzioni per affrontare i segni dell’invecchiamento e migliorare l’aspetto fisico. E’ importante ricordare che non esiste una soluzione unica per porre rimedio all’avanzare del tempo. Se ci riferiamo alla medicina estetica, ad esempio, è importante cercare il parere di un medico esperto di medicina estetica con una lunga formazione ed esperienza e che abbia del paziente una visione a 360° per raggiungere risultati di miglioramento.

Il Dott. Massimiliano Giuliano, medico estetico con studi a Torino e Milano, rappresenta oggi un punto di riferimento per questo nuovo concetto della medicina estetica dove non ci si limita alle famose “punturine”, ma si progetta un percorso completo e personalizzato, anche con il supporto di altri specialisti, con l’obiettivo di raggiungere un equilibrio di forme e armonia, ottimizzando al massimo i costi.”

Dott. Giuliano quali sono le opzioni che la medicina estetica ci offre e se ce le può spiegare nel dettaglio.

“Sottolineando che il dato genetico è quello che incide di più sull’invecchiamento, quello che fa la differenza sono le abitudini di vita, dall’alimentazione all’attività fisica. Per contrastare l’invecchiamento precoce della pelle, sottolineo sempre ai miei pazienti, che ci sono tre azioni principali da mettere in atto il prima possibile, tra cui lo smettere di fumare, consumare una quantità moderata di alcool e proteggersi dai raggi UV. Nella pratica della medicina estetica ci sono diversi trattamenti per ringiovanire il viso che devono essere poi studiati e personalizzati a seconda del paziente che si presenta.

Tra questi trattamenti abbiamo la tossina botulinica per le rughe della fronte e del terzo superiore del volto, l’acido ialuronico per il ringiovanimento e ridare i volumi al viso, i filler a base di idrossiapatite di calcio,così come l’utilizzo di fili sospensivi a lunga durata, per ridare la struttura originaria del viso e infine i laser e la luce pulsata per lavorare sulla texture della pelle, macchie e capillari. Non dimentichiamo che sono fondamentali nel progetto personalizzato antiage, le biorivitalizzazioni a base di peptidi e amminoacidi che stimolano l’aumento di cellule di elastina e i peeling che accelerano i meccanismi di rinnovamento della pelle.”

Come si svolge il suo progetto di ringiovanimento del viso?

“L’esame del viso della paziente deve essere condotto in modo globale da un medico estetico con grande esperienza e conoscenza completa degli strumenti e prodotti a disposizione del settore.

In un progetto di ringiovanimento del viso, imprescindibile risulta essere la valutazione delle mani e del décolleté, per le quali sono dedicati diversi trattamenti come filler dermici, peeling chimici, laser e luce pulsata. Abbiamo suddiviso il nostro ideale percorso in quattro step successivi che, devono essere adattati a seconda delle peculiarità morfologiche e costituzionali del/della paziente.

Il primo step, dai 30 ai 70 anni, parte da un trattamento di peeling chimici e/o con laser, accompagnato da sedute di biorivitalizzazione con peptidi come preparazione necessaria e fondamentale per l’ottimizzazione dei trattamenti successivi. In questa fase si richiede al paziente anche di considerare un cambiamento dello stile di vita in modo positivo, di una integrazione adeguata e di un trattamento cosmoceutico domiciliare studiato per il problema.

Gli step successivi, ad esempio, a seconda dell’età e della struttura del viso, seguono con l’utilizzo del botox e mesobotox fullface per dare un effetto lifting naturale e con i filler innovativi di ultima generazione a base di idrossiapatite di calcio per ripristinare la struttura delle aree “sgonfie” del volto, rimodellando la pelle, rendendola più liscia e luminosa, grazie alla formazione di nuovo collagene naturale. Sono filler che possono durare dai 12 ai 18 mesi e danno un risultato naturale ridefinendo le proprie linee di struttura originarie.

Da questa base che già è di grande soddisfazione per il paziente, possiamo poi passare a volumizzare le aree del viso particolarmente vuote come gli zigomi, a dare un’idratazione maggiore alle labbra o ripristinare un volume naturale, ad occuparci del collo e del decolleté e a lavorare sul ringiovanimento delle mani, sempre dimenticate, ma importantissime perché segnalano molto spesso in modo eccessivo l’età.”

E per quanto riguarda il corpo?

“Per questo ci sono una varietà di trattamenti per contrastare i segni dell’invecchiamento come le lassità cutanee e migliorare l’aspetto fisico come armonia.

Anche in questo caso è fondamentale che il paziente segua un comportamento alimentare adeguato e esercizio fisico per rafforzare e migliorare, anche a livello mentale, il proprio benessere. Il rilassamento cutaneo e atonia del corpo non sono dovuti solo al tempo che passa, ma anche a diete sbagliate, squilibri nel peso, poca attività fisica.

Possiamo parlare di carbossiterapia, di intradermoterapia (mesoterapia), di laser Co2 resurfacing, di peptidi di ultima generazione e così via.

Il nemico numero uno dell’invecchiamento è proprio la lassità cutanea e l’ultima frontiera per combatterla è la biorivitalizzazione o terapia di rigenerazione cellulare che hanno un alto potere rigenerativo, migliorando entrambi le zone come le ginocchia, l’interno braccia e l’addome.

Alla base di tutto comunque l’importante è la partecipazione del paziente in un ruolo attivo e fortemente motivato, perché senza un coinvolgimento a 360° del proprio stile di vita, del ruolo dell’attività fisica e del piano alimentare, non si potranno mai migliorare determinate situazioni.

La medicina estetica ha oggi molte armi a disposizione, ma senza la compliance del paziente, il loro risultato non sarà ottimizzato.”

Virgina Sanchesi

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