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Politica | 20 novembre 2023, 17:47

In Comune la commemorazione per il Transgender Day e il ricordo di Giulia Cecchettin

Durante la seduta di oggi, il Consiglio Comunale ha osservato un minuto di silenzio per il femminicidio della ragazza e ricordato le vittime della transfobia

consiglio comunale 20 novembre 2023

In Comune la commemorazione per il Transgender Day e il ricordo di Giulia Cecchettin

Oggi, 20 novembre è il TDoR, ovvero il Transgender Day of Remembrance, giornata in cui si ricordano le vittime della violenza contro le persone trasgender. Il Consiglio Comunale di Torino, per l'occasione, ha tenuto una commemorazione e manifestato prima dell'inizio dei lavori. Nello stesso momento è stata ricordata Giulia Cecchettin, la ragazza uccisa ed ennesima vittima di femminicidio il cui corpo è stato ritrovato sabato scorso, a una settimana dalla Giornata contro la violenza sulle donne.
"Ricordiamo chi subisce marginalizzazioni che si trasformano in aggressioni verbali e fisiche - ha commentato la Presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo - In questo momento il Paese è sconvolto dall'uccisione di Giulia Cecchettin, con oltre 100 donne vittime dalla violenza di genere. Ho rivolto un appello, insieme ad altre ed altri 24 presidenti di Consigli comunali, affinché Parlamento e Governo accelerino l’adozione di misure che siano davvero in grado di agire su una condizione che è di autentico allarme sociale, alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne".
"Tdor è un momento di memoria e giustizia verso le vittime - ha dichiarato l'assessore alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli - un momento di riconoscimento all'interno delle nostre società, e un momento di impegno per i diritti. Oggi è anche la Giornata dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e quindi mettiamo l'accento sui giovani che si domandano della loro identità di genere, visto anche l'alto tasso di bullismo nelle scuole".
Come ospite del Consiglio è intervenuta Veronica Garcia del circolo Maurice GLBTQ, che ha raccontato la propria storia di fuga da El Salvador: "Nel 2014 sono stata rimandata indietro perché all'aeroporto mi hanno accusata di furto d'identità, visto che sul mio passaporto c'era l'immagine di un uomo".
Oltre alla commemorazione e al minuto di silenzio, il Consiglio comunale ha riproposto la campagna 'Posto occupato', posizionando un drappo rosso con un cartello a simboleggiare l'assenza di una donna vittima di violenza.

Francesco Capuano

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