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Economia e lavoro | 27 novembre 2023, 16:57

Unioncamere Piemonte, conferma per Gian Paolo Coscia che rilancia: "Intrasfrutture e competitività sono temi stragegici"

Altri tre anni di mandato per il numero uno della Camera di Commercio di Alessandria e Asti. Intanto le categorie accendono i riflettori sulle sfide della demografia: "Attenzione all'attrattività e al ricambio generazionale"

riunione in sala trasparenza

I numeri di Unioncamere Piemonte confermano i problemi piemontesi sul fronte demografico: siamo sempre di meno e più vecchi

Conferma alla guida di Unioncamere Piemonte. Si tratta del presidente della Camera di commercio di Alessandria-Asti, Gian Paolo Coscia, numero uno uscente, che rinnova il proprio mandato per i prossimi tre anni. La nomina è avvenuta nella giornata di oggi, in occasione della presentazione dello studio sulle "Cifre chiave del Piemonte 2023", alla presenza di tanti rappresentanti delle sigle datoriali e delle categorie economiche del territorio.

La responsabilità che avete voluto affidarmi nuovamente mi onora profondamente - ha detto Coscia -. Ringrazio il Consiglio e la Giunta per questo incarico, oltre che il segretario generale e tutto il personale di Unioncamere Piemonte per l’egregio lavoro finora svolto e per tutto l’impegno e la professionalità che impiegheranno per il prossimo triennio. Ci dedicheremo con dedizione ai temi strategici delle Camere di commercio: sviluppo delle infrastrutture, sia fisiche che immateriali, e sostegno alla competitività delle imprese e dei territori tramite l’assistenza nell’ambito dell’innovazione, dell’ambiente e dell’internazionalizzazione”.

Intanto, proprio sui numeri che hanno tratteggiato un Piemonte in lieve crescita ancora nel 2022, ma con un evidente problema di invecchiamento e di diminuzione della popolazione, non sono mancati i commenti dei rappresentanti delle categorie. "La situazione della nostra Regione così come emerge dall’indagine Unioncamere descrive un territorio dalle grandi potenzialità, ma anche con notevoli difficoltà - dice Filiberto Martinetto, presidente di Confapi Piemonte -. Da un lato il territorio e dall’altro la demografia. Territorio inteso come area con una dotazione e infrastrutturale e trasporti che devono essere rivisti e potenziati. Demografia intesa come oggettiva situazione di svantaggio in termini di forza lavoro giovane e qualificata". "Credo che sia sotto gli occhi di tutti quanto questi due fattori rappresentino un ostacolo alla capacità del Piemonte di attrarre nuove risorse - ha aggiunto -.  È partendo da territorio e demografia che, insieme alla leva degli investimenti, che occorre agire per il rilancio della nostra regione".

E Giovanni Genovesio, presidente di CNA Piemonte, aggiunge: “Stiamo ponendo molta attenzione sul tema dell’inverno demografico che rappresenta un grande problema. Dobbiamo diventare attrattivi per i giovani affinché non lascino la nostra regione e portino avanti il passaggio generazionale che abbiamo evidenziato nel Rapporto Monitor di Cna. Continuando su questa linea, rischiamo di perdere importanti professionalità artigianali a causa del mancato ricambio generazionale".

"Collegato a questo c’è il tema della formazione e dell’innovazione. L’innovazione certamente ha un costo che le imprese devono riuscire a sostenere attraverso strumenti e politiche che partano dal Governo centrale e arrivino fino alle Istituzioni del territorio. Quello della micro e piccola impresa è tutto un mondo che si deve formare e innovare: per questo dobbiamo continuare a interloquire con le istituzioni e con gli istituti di credito".

Sull'evento organizzato questa mattina da Unioncamere così si è espresso l'assessore regionale al patrimonio Andrea Tronzano: “Si tratta di dati che sono supporto per la nostra attività amministrativa perché ci consentono di avere contezza sulla qualità del lavoro svolto e ci permettono di lavorare anche sulle aree di miglioramento. Una politica di ascolto e di confronto è da sempre utile, come amo ricordare, proprio per impostare delle politiche migliori per il sistema imprenditoriale piemontese". Dati che certificano come il Piemonte abbia un prodotto interno regionale che vale 144 miliardi (pari al 7,7 % della ricchezza italiana) un valore che è superiore ai livelli pre Covid. 

 

"Colgo l’occasione - conclude l’assessore Tronzano - per formulare i migliori auguri di buon lavoro a Gianpaolo Coscia confermato presidente di Unioncamere”.

Massimiliano Sciullo

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