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Cronaca | 11 maggio 2024, 15:55

“All eyes on Rafah. Blocchiamo tutto”: corteo pro Palestina davanti al Salone del Libro, tensioni e scontri [VIDEO e FOTO]

In centinaia radunati con striscioni e megafoni per chiedere la cessazione della guerra. Verso le 17 i manifestanti hanno cercato di sfondare gli ingressi, venendo respinti dalle forze dell'ordine. La calma torna verso le 17.30, dopo l'arrivo di Zerocalcare

“All eyes on Rafah. Blocchiamo tutto”: corteo pro Palestina davanti al Salone del Libro

“All eyes on Rafah. Blocchiamo tutto”: corteo pro Palestina davanti al Salone del Libro

“All eyes on Rafah. Blocchiamo tutto” è lo striscione che capeggia davanti al corteo pro Palestina, organizzato da Askatasuna, che sta sfilando in via Nizza davanti al Lingotto Fiere mentre si sta svolgendo l'edizione 2024 del Salone del Libro.

Un centinaio i manifestanti

Un centinaio di manifestanti si sono dati appuntamento verso le 15 per protestare contro le ostilità in Palestina e soprattutto in difesa di Rafah. 

“Vogliamo che i nostri governi la smettano di legittimare questa forza politica anche qui in casa nostra” è il messaggio dei manifestanti dai megafoni.

“Free Palestine, free Rafah”

“Free Palestine, free Rafah” gridano all’unisono i manifestanti. 

Verso le 16.15 il corteo da via Nizza si è spostato davanti all’ingresso del Lingotto Fiere al grido di “Non c’è pace sotto occupazione” e “Gaza Libera”.

Polizia in assetto antisommossa

La polizia si è schierata davanti ai cancelli in tenuta antisommossa. Da parte dei manifestanti è stato lanciato un fumogeno. 

Al momento il gruppo si è mosso dalla fermata della Metropolitana Lingotto su via Nizza in direzione  il Palazzo della Regione ma si sono fermati dopo pochi minuti e senza particolari tensioni.

Tentativo di sfondare gli ingressi

Attorno alle ore 17 i manifestanti dopo aver parlato con Piero Crocenzi, uno degli organizzatori del Salone, hanno cercato di sfondare gli ingressi, al momento respinti dalle forze dell'ordine.

Alla fine, però, i manifestanti hanno sfondato un lato delle transenne dal lato dell'ingresso B del Salone al grido di 'La bandiera della Palestina sventola sul Salone pieno di sionisti'. Poi sono stati respinti dalla Polizia e dai Carabinieri.

Attorno alle 17.30 è comparso il caricaturista Zerocalcare, che sta provando a raggiungere i manifestanti, che pare stiano concordando una assemblea pacifica. Dopo circa mezz'ora di dialogo, verso le 18 i manifestanti sono entrati dentro il Salone con Zerocalcare.

Passati alcuni minuti, la delegazione è poi uscita: le persone che protestano hanno dichiarato che da lunedì 13 maggio l'obiettivo adesso sarà quello di occupare tutte le facoltà universitarie di Torino in sostegno alla causa della Palestina.

Con quest'ultimo intervento la manifestazione ora si sta avviando verso la conclusione, il presidio è stato sciolto e pian piano si ritorna alla normalità.

Chiara Gallo e Marco D'Agostino

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