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Politica | 14 maggio 2024, 19:03

Vandalizzato il manifesto elettorale del candidato dem a Settimo Antonio Augelli: "Fr...o"

All'esponente è giunta la solidarietà del Pd di Torino

Vandalizzato il manifesto elettorale di Antonio Augelli: "Fr...o"

Vandalizzato il manifesto elettorale di Antonio Augelli: "Fr...o"

Un brutto episodio, mentre si avvicina l'appuntamento elettorale di giugno. E' stato vandalizzato un manifesto elettorale del candidato dem al consiglio comunale di Settimo Antonio Augelli, cui il Partito democratico di Torino ha subito voluto esprimere "piena e totale solidarietà per quanto accaduto".

E' lui stesso, con un lungo post su Fb, a raccontare quanto è successo: "È una tranquilla giornata di maggio, e dopo aver fatto giri immensi fra impegni e appuntamenti, ricevo un messaggino con scritto “Anto anche il cartello sotto casa è stato vandalizzato” eh si, perché la storia dei cartelli vandalizzati la conoscono tutti in fondo… qualcuno l’ha capita a modo suo ma comunque il messaggio è arrivato forte".

"Oggi però non voglio parlarvi di quanto sia ingiusto strappare i manifesti elettorali, ma vorrei parlarvi della parola utilizzata che afferisce al mio personale status, strettamente privato certo, ma comunque dichiarato, non nascosto da tempo che però nulla ha a che vedere con la mia candidatura politica - prosegue Augelli - E come ogni situazione che si rispetti non ho problemi a parlarne, anzi credo che farne informazione sia importante ancor più che denunciare e prendersela con il mondo per tali affermazioni". Sul manifesto, infatti, qualcuno ha pensato bene di scrivere a caratteri cubitali il termine frocio.

"L’etimologia della parola usata deriva dai Lanzichenecchi, soldati che ormai non si studiano più neppure a scuola, ma erano mercenari, quindi erano anche attenti ai conflitti politici che gli consentivano di strappare la quota maggiore in base a chi decideva di averli dalla loro parte. A tal proposito, Che uno sia di “Destra o di Sinistra” i diritti non hanno connotazione politica, ci sono argomenti che vanno trattati al di là del pensiero politico perché entriamo in un’area d’interesse pubblico dove i diritti civili sono essenziali e dove ogni persona deve sentirsi apprezzato, tutelato e non discriminato, al sicuro nella società in cui vive", ha aggiunto ancora l'esponente dem.

"Personalmente ho scelto, un po’ per carattere, di vivere una vita inclusiva, dove chiunque è il benvenuto al di là di chi esso rappresenta: non faccio selezione all’ingresso seguendo etichette, ed è forse per questo che vengo stimato per quello che sono e non per chi scelgo di amare, ecco perché mi sento circondato da persone intelligenti capaci di scavalcare quel Muro di Berlino di pregiudizio che spesso si erge nei confronti di chi viene considerato diverso dalla società. Ho sofferto tanto questo tema nella mia vita, perché fin da piccolo venivo additato, già dalle medie, ma ho avuto la fortuna di avere una famiglia stabile e capace di capirmi e abbracciarmi nei miei momenti di difficoltà", ha detto ancora Augelli.

"Sono la somma delle mie ferite, un po’ come tutti noi me le porto dietro dalla prima all’ultima ma mi hanno insegnato a vivere e ad affrontare con leggerezza situazioni come queste, perché se diventiamo tutti pesanti poi il mondo crolla giù perdendo il suo stato di gravità no? Ciò non accade però con altri soggetti, che nella società, nella scuola, o in altri ambiti talvolta anche sportivi, si sentono additati come diversi perché spesso ciò che è diverso ci fa paura, o pensiamo che esporci possa nuocere al nostro status di vita. Bisogna essere pronti: bisogna sentirlo sulla pelle, quando è il momento".

"Ho aspettato un po’ prima di pubblicare perché volevo scegliere il modo giusto non accusatorio ma assolutamente educativo, non mettendo in luce l’atto ma dando valore al messaggio che questo poteva portare, ecco perché a tal proposito…. Ho un consiglio da lasciare, perché credo che sia importante per tutti essere veicoli di messaggi importanti", ha detto in conclusione Augelli. "Sentitevi liberi di amare anche se è considerato da sfigati perché la società consumista di oggi impone quasi di collezionare e non selezionare, vi assicuro che non è cosi; l’inclusione non è opportunismo, sentitevi accettati dagli altri senza timori ma solo se è realmente così. Coltivate relazioni, non quelle tossiche che vi lacerano dentro, ma belle amicizie e siate sempre educati. La gente non si aspetta gentilezza dopo un attacco, ma tu raccoglierai prima o poi quel seme che hai lasciato in ogni connessione positiva che hai instaurato. Non state sul divano per timore: nella vita bisogna saper rischiare".

"Non c’è successo senza il giusto livello di difficoltà, in fondo le cose facili a chi piacciono?".

redazione

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