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Cronaca | 21 maggio 2024, 12:33

Una parte degli studenti vuole tornare a frequentare Palazzo Nuovo: "Stop all'occupazione"

Al contrario del Politecnico, dove l'occupazione convive con le lezioni in presenza, all'Università le lezioni sono online e c'è preoccupazione soprattutto per la sessione di esami di giugno

Una parte degli studenti vuole tornare a frequentare Palazzo Nuovo: "Stop all'occupazione"

Una parte degli studenti vuole tornare a frequentare Palazzo Nuovo: "Stop all'occupazione"

Molti studenti vogliono tornare a studiare. Se da un lato l'occupazione di Palazzo Nuovo è condivisa da molti universitari, altrettanti vorrebbero che l'Università si riappropriasse dei propri spazi e che riiniziassero le lezioni in presenza, ma soprattutto gli esami.

Le differenze rispetto al Politecnico

Mentre al Politecnico, dopo la chiusura di venerdì e sabato, l'occupazione convive con l'apertura della sede e le lezioni continuano, nella sede di Studi Umanistici di Unito il rettore Stefano Geuna ha predisposto anche per questa settimana la chiusura della sede e le lezioni online.

Alcuni studenti hanno quindi contattato i propri rappresentanti, chiedendo lo stop dell'occupazione e di poter ripartire con le attività in presenza. Giovanni Palo, rappresentante degli studenti di studi storici e beni culturali, ha raccolto molte di queste voci e lanciato un appello a chi sta occupando, ricordando che non stanno rappresentando la totalità degli studenti.

"Vogliamo che l'occupazione finisca"

"Chiediamo che l'occupazione finisca - ha dichiarato - condividiamo i fini di denuncia del genocidio a Gaza ma non l'occupazione, che è un atto di violenza portato avanti da una minoranza. Chiediamo il termine totale dell'occupazione perché, rispetto al Politecnico, è stato portato avanti in modo diverso, senza la partecipazione delle rappresentanze studentesche. Abbiamo studenti che hanno dovuto dare esami nella Palazzina Aldo Moro perché non è stato possibile farlo in altro modo, ma non sono spazi idonei ad esami. La maggior parte degli studenti ci chiede una presa di posizione, in quanto è la terza occupazione dell'anno e dal 1 giugno inizia la sessione esami, c'è incognita di come accadrà".

Anche i rappresentanti di Obiettivo Studenti hanno criticato l'occupazione e le richieste di boicottaggio degli accordi di ricerca con le università israeliane che, come scritto in un comunicato, "contrasta con la reale vocazione dell'università". Al momento gli occupanti non sembrano però intenzionati ad arretrare dalle loro richieste, mentre il Rettore Geuna continua con l'utilizzo delle lezioni online e a rimandare il Senato Accademico in programma questa mattina, evitando il confronto con gli studenti.

"L'augurio", ha commentato il rettore Geuna, "è che questa situazione possa trovare soluzione al più presto, anche attraverso i canali di dialogo sempre aperti e la disponibilità a predisporre spazi aperti per un confronto, che deve essere però mai violento e pienamente rispettoso delle forme istituzionali e democratiche". 

Francesco Capuano

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