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I corsivi di Virginia | 21 maggio 2024, 10:15

La task force del bio-wording

Ad ogni età la propria strategia per curare il derma

La task force del bio-wording

Si è svolto dal 10 al 12 maggio 2024 presso il Roma Convention Center La Nuvola, il 45° Congresso SIME (Società Italiana Medicina Estetica) sui grandi temi della medicina estetica. Il Presidente della SIME, Dott. Emanuele Bartoletti, ha strutturato un programma decisamente onnicomprensivo e stimolante, che ha coinvolto diverse specialità come ginecologia, flebologia, nutrizione, fino all’omeopatia e omotossicologia, mettendo in campo le tecniche più innovative di tutto il settore e confrontandole tra di loro.

Uno dei temi più dibattuti è il trattamento del derma che entra in tante terapie di medicina estetica, ma che necessità di indicazioni diverse a seconda delle fasce d’età e del grado di invecchiamento del paziente.

La medicina estetica ha come scopo il miglioramento dell’estetica del paziente in maniera non invasiva, senza ricorrere al bisturi e permettere così il raggiungimento di un benessere psicofisico e una maggiore accettazione del proprio aspetto esteriore.

Mentre se parliamo di chirurgia plastica, stiamo parlando di interventi chirurgici che servono a correggere, in maniera totale o parziale, i difetti fisici del paziente.

Questo chiarimento era necessario per far capire i due campi d’azione di entrambe queste specialità, divise poi da un bisturi.

Parliamo proprio di cura del derma con il Dott. Massimiliano Giuliano, medico estetico con studio a Torino e Milano, appena tornato dal Congresso SIME di Roma, che del trattamento del derma dedicato ad ogni target di età, ha molta formazione e grande esperienza.

Dott. Massimilano Giuliano iniziamo con chiederle di come mantenere una bella pelle e cosa possiamo fare.

“Iniziamo a dire che il derma rappresenta lo stato profondo della cute e svolge una funzione fondamentale. Esso è lo strato sotto l’epidermide ed è molto vascolarizzato, per questo nutre e sostiene la cute.

Negli ultimi anni la biostimolazione, la biorivitalizzazione, il biolaser e tecniche similari, si sono affermate come trattamenti di medicina estetica molto richiesti. E’ importante chiarire che questi trattamenti non agiscono come i filler, che servono a riempire i solchi e le rughe. Il loro scopo è idratare, nutrire la pelle e sono minimamente invasivi e indolori, utilizzati per migliorare la qualità della pelle, influenzata dall’invecchiamento. Nel contesto della medicina estetica il bio-wording o bio-parola significa che in base all’età e alla condizione della pelle, si decide il trattamento più consono.”

Lei mi ha parlato di tre livelli di azione per la pelle, classificati in base all’età. Quali sono?

“Biostimolare, biorivitalizzare sono nomi diversi che vengono dati per idratare, nutrire, rivitalizzare dall’interno il derma con sostanze specifiche o con l’utilizzo di macchinari. La biostimolazione, più adatta a persone giovani a partire dai 25 anni, con pelle particolarmente disidratata, utilizza principalmente acido ialuronico per stimolare la produzione di elastina e mantenere una pelle più soda e più ossigenata. Questo risultato lo possiamo ottenere sia utilizzando acido ialuronico a basso peso molecolare o utilizzando il famoso PRP cioè plasma ricco di piastrine. Grazie a questi protocolli, manteniamo la produzione di collagene, elastina e acido ialuronico per avere una pelle più densa e più idratata. Questi trattamenti possono anche essere usate per cicatrici e smagliature. Esistono però anche tecniche non iniettive. Mi riferisco ala laser terapia, la radiofrequenza e l’ossigeno terapia che forniscono un effetto lifting naturale e conferiscono idratazione profonda della pelle. Io normalmente le utilizzo come trattamento preventivo o per migliore la pelle già danneggiata dall’inizio di un invecchiamento o da fattori esterni come l’eccessivo sole.”

Dott. Giuliano e quando parliamo di biorivitalizzazione e bioristrutturazione.

“La biorivitalizzazione la definisco anche come biosupplementazione ed è un trattamento a base di acido ialuronico reticolato arricchito di aminoacidi e neuropeptidi adatto a chi ha più di 35/40 anni esegni segni dovuti all’eccessiva esposizione solare. Lo scopo è di stimolare in profondità i fibroblasti che producono il collagene, per avere come risultato maggiore densità e maggiore morbidezza del derma.

Sottolineo che è molto importante rivolgersi a uno specialista preparato che utilizzi prodotti sicuri e testati e che non si creino false aspettative. La biorivitalizzazione non è un trattamento che si può fare ogni tanto, ma bisogna seguire un protocollo concordato per avere un risultato soddisfacente nel tempo.

Il secondo punto, anch’esso molto importante, è affidarsi a prodotti con evidenze scientifiche, che negli anni si siano dimostrati efficaci. Passo molto tempo a studiare e a verificare ogni cocktail preparato e uso solo prodotti che hanno una seria validazione, testati a livello mondiali ed apprezzati come risultato certo.”

Ho sentito che lei mi ha parlato di biolaser e di un protocollo di biorigenerazione cutanea potenziata. Siamo già nell’innovazione del futuro della medicina estetica?

“Oggi le nuove apparecchiature che lavorano sul derma, vengono definiti biolaser, perché non sono assolutamente ablativi come le precedenti versioni, ma lavorano esclusivamente sulla rigenerazione dermica, senza lasciare alcuna traccia visibile post trattamento.

Ultimamente invece, andando alla ricerca di un trattamento più incisivo per la stimolazione fibroblastica, mi sono rivolto al Dott. Di Benedetti e al suo protocollo di biorigenerazione cutanea potenziata. Ho trovato giusto il suo punto di partenza perché la presenza di fibrosi nei tessuti, causati da trattamenti, filler e fili, molto spesso ostacola il lavoro di stimolazione. Lui parte dalla necessità primaria di disgregare il tessuto fibroso e poi procedere alla rigenerazione cutanea potenziata. Al mio attivo ho molti pazienti dai 50 anni in su che mi hanno dato grosse soddisfazioni nei protocolli personalizzati creati per loro, che includono questo di percorso rigenerazione cutanea potenziata.”

 

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Virginia Sanchesi

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