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Attualità | 13 giugno 2024, 17:43

Aiuola Ginzburg, un tavolo e un pc per disincentivare il degrado: inseguito e aggredito dagli spacciatori

Episodio di violenza in San Salvario ai danni del direttore della Casa del Quartiere. Il presidente Miano: "Nelle prossime settimane un progetto di riqualificazione orientato all'accoglienza alla condivisione e alla socialità"

Episodio di violenza in San Salvario ai danni del direttore della Casa del Quartiere

Episodio di violenza in San Salvario ai danni del direttore della Casa del Quartiere

La situazione di spaccio e degrado presso l'aiuola Ginzburg sta peggiorando, lo testimonia l'ultimo episodio di violenza capitato ai danni di Roberto Arnaudo, direttore della Casa del Quartiere di San Salvario.

Arnaudo sta lavorando al progetto per avere tra gli altri nuovi arredi e un'attività ricreativa e culturale sotto i tigli della piazza.

Da qualche tempo per "disturbare" l'attività di spacciatori e senza tetto, si è piazzato con un tavolino, una sedia e un portatile al centro dell'aiuola e continuare a lavorare da lì. 

Lo scorso martedì una decina di malviventi lo hanno ricorso e preso a pugni, ma non si tratterebbe del primo episodio di violenza subito da Arnaudo. 

A dargli sostengo adesso sono però le istituzioni. In prima battuta, il presidente della Circoscrizione 8, Massimiliano Miano. "Le istituzioni sono al tuo fianco. Passano i giorni, le settimane, ma la situazione diventa sempre più insostenibile - spiega il presidente riferendosi all'aiuola Ginzburg -.  L'ente di prossimità non ha gli strumenti adeguati per intervenire, ma noi continueremo a denunciare e fare la nostra parte, in ogni dove. Domani, venerdì 14 giugno, il tavolo Prefettizio per la sicurezza, convocato dal sottoscritto, affronterà il problema "Aiuola Ginzburg" e non solo. Martedì prossimo incontrerò in assemblea Presidenti il neo Assessore alla Sicurezza della Città; un'occasione per fare il punto sui quartieri più in difficoltà".

E aggiunge l'impegno dell'ente: "A partire dalle prossime settimane cambierà volto e spero pelle, con un progetto di riqualificazione orientato all'accoglienza, quella sana, alla condivisione e alla socialità".

Solidarietà arriva anche dall'Anpi Nicola Grosa che ha invitato i cittadini a non lasciare Arnaudo da solo: "Andiamo a fargli compagnia, prendiamo anche noi un tavolino, una sedia con una bibita e facciamogli sentire che quel piccolo territorio è anche nostro. Condividiamo. Noi come sezione cercheremo di inventarci qualcosa per “salvare il soldato Arnaudo” e ciò che è anche nostro.

"Non è pensabile e tantomeno giusto che il peso e la responsabilità della situazione debba ricadere sulla Casa del Quartiere mettendone a rischio ruolo ed attività. Serve altro, servono progetti istituzionali e servizi sanitari" conclude l'Anpi. 

Chiara Gallo

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