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Cronaca | 17 giugno 2024, 11:35

Malamovida in piazza Santa Giulia, nuovi arresti da parte dei carabinieri

Le manette scattate per un 22enne ed un 27enne di origini africane

Malamovida in piazza Santa Giulia, nuovi arresti da parte dei carabinieri

Malamovida in piazza Santa Giulia, nuovi arresti da parte dei carabinieri

Continuano in maniera incessante i controlli da parte dei Carabinieri della Compagnia San Carlo – e relative stazioni dipendenti – nelle aree interessate al fenomeno serale della “Movida”, con particolare attenzione all’area di Piazza Santa Giulia, per la quale i cittadini hanno richiesto più volte interventi finalizzati al contenimento del rumore e degli schiamazzi notturni.

I controlli a tappeto, per contrastare i fenomeni dello spaccio di droga e dell’ubriachezza molesta, hanno portato risultati positivi: proprio pochi giorni fa, il 4 giugno scorso, alle 22 circa, i Carabinieri della Stazione Po Vanchiglia hanno arrestato un ventiduenne di origine africana ma residente a Torino sorpreso mentre stava cedendo un paio di grammi di hashish ad una giovane acquirente (poi segnalata alla prefettura quale assuntrice di sostanza stupefacente). Subito dopo, perquisendo il giovane – già sottoposto all’affidamento in prova per reati analoghi - i militari hanno trovato altra sostanza analoga e denaro contante. Il ventiduenne è finito ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.

Il giorno prima, il 3 giugno, stessa località e stessa ora, i Carabinieri hanno bloccato un ventisettenne di origine africana, senza fissa dimora, anche lui intento a cedere dell’hashish. Anche in questo caso era stata rinvenuta ulteriore sostanza e somma di denaro in contanti, con successivo arresto del giovane e traduzione in carcere in attesa del rito direttissimo.

Nello scorso maggio, sempre durante i servizi serali nell’area di Piazza Santa Giulia, i Carabinieri della Compagnia San Carlo hanno arrestato un trentatreenne di origine africana, controllato in zona e accertato quale destinatario di un provvedimento di carcerazione definitiva sempre per spaccio di sostanze stupefacente. Mentre il giovane veniva accompagnato in carcere presso la casa circondariale “Lorusso e Cutugno”, il personale rimasto in zona ha sequestrato, questa volta a carico di ignoti, un ingente quantitativo di stupefacente suddiviso in involucri di cellophane: crack, cocaina, pastiglie di ecstasy, hashish e marijuana, il tutto nascosto sotto autovetture in sosta e pronto ad essere ceduto.

Il modus operandirilevato in questi casi è sempre lo stesso: i giovani spacciatori cedono esigue quantità di sostanza stupefacente (al dettaglio) celando la riserva più corposa nelle aree limitrofe, sotto le autovetture parcheggiate, nelle intercapedini delle ruote, o all’interno dei tombini stradali, il più delle volte “piantonati” da loro complici, talvolta impiegati anche per recuperare le somme di denaro dai “clienti” e sviare i controlli delle Forze dell’Ordine.

I provvedimenti a carico dei soggetti citati sono stati emessi durante le indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza.

redazione

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