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Attualità | 28 aprile 2026, 10:17

La guerra in Iran minaccia la Metro 2: rincari e incognite sul tracciato di Torino

Il sindaco avverte: le tensioni in Medio Oriente pesano su bitume e materie prime. Mentre Torino attende il bando da oltre un miliardo resta l'incognita dei tempi e dei costi extra

La guerra in Iran minaccia la Metro 2 (foto d'archivio)

La guerra in Iran minaccia la Metro 2 (foto d'archivio)

Se al momento il rischio concreto è di non poter riasfaltare le strade di Torino, sul lungo periodo la guerra in Iran rischia seriamente di colpire anche la Metro 2. Perché se la chiusura dello stretto di Hormuz sta mettendo in crisi tutta la filiera legata al petrolio, quindi le aziende che producono e stendono bitume, l'effetto a cascata rischia di essere il rincaro dei materiali.

Rischio rincari materiale

Se fino ad oggi con un miliardo e 828 milioni - le risorse messe a disposizione per il finanziamento dell'infrastruttura - si poteva realizzare la tratta da Rebaudengo fino a Porta Nuova, ora il timore che, complice gli aumenti, con gli stessi soldi si accorci il tracciato realizzabile. Al momento si stima un sovraccosto contenuto, di circa 10-12 milioni, che saranno assorbiti rivedendo il computo totale.

Il bando

"Il rincaro dei materiali - ha detto il sindaco Stefano Lo Russo, intervenendo ai microfoni di ToRadio -  dovuto alla guerra in Iran rischia di colpire anche anche i lavori della Metro 2". A questo si sommano anche le possibili incertezze legate alla gara d'appalto di oltre un miliardo di euro per la realizzazione dell'opera che dovrà essere bandita: si tratta infatti del bando più rilevante, dal punto di vista economico, fatto all'ombra della Mole.

"Spero davvero - ha osservato il primo cittadino - che questa gara non abbia intoppi di carattere tecnico, burocratico e amministrativo: l'auspicio è che tutto possa procedere per il meglio e che se la possano aggiudicare imprese serie".

"Sono certo - ha proseguito - che capiterà, ma ovviamente gli appalti sono sempre soggetti ad un margine di incertezza temporale legato al contenzioso sulla gara, che in molti casi fa sì che le opere - che devono iniziare a una certa data - poi vengano dilatate. Speriamo venga rispettato il cronoprogramma"

Il cronoprogramma 

Dal punto di vista temporale, i lavori per la metro dovrebbero incominciare a gennaio 2027: i primi treni saranno in viaggio da Rebaudengo a Porta Nuova nel 2033. A breve sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea verrà pubblicato il bando di gara.

Cinzia Gatti

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