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Attualità | 02 luglio 2026, 17:33

Più di una corsa in metro col biglietto da 100 minuti, la proposta arriva in Municipio ma Gtt frena: "Costa troppo"

Il consigliere di opposizione Firrao chiede un ticket più conveniente, ma dirigenti e Giunta comunale si dicono contrari (senza coperture economiche)

Foto generica d'archivio

Foto generica d'archivio

Il biglietto GTT da 100 minuti valido anche per più corse in metropolitana, almeno per ora, resta un obiettivo lontano. A frenare sull'ipotesi è la stessa azienda di trasporto pubblico, che a Palazzo Civico ha spiegato come la misura comporterebbe costi difficilmente sostenibili e richiederebbe anche interventi tecnologici sui sistemi di validazione.

A riportare il tema all'attenzione del Consiglio comunale è stato il consigliere di Torino Bellissima Pierlucio Firrao, autore di una mozione che chiede alla Città l'introduzione, entro settembre 2026, del biglietto valido per più corse in metropolitana nell'arco di 100 minuti e nuove formule di abbonamento alle strisce blu dedicate, in particolare, ai lavoratori part-time.

"Potrebbero esserci risorse all'interno del nuovo Piano regionale per la qualità dell'aria oppure nei bandi europei per finanziare questa estensione", ha spiegato Firrao. Il consigliere ha inoltre rilanciato la richiesta di abbonamenti ai parcheggi validi per mezza giornata, pensati per chi lavora con orario ridotto o part time. "Sono tanti i cittadini che chiedono una soluzione di questo tipo: non un abbonamento per l'intera giornata, ma uno proporzionato all'effettivo utilizzo".

GTT: "L'impatto economico sarebbe troppo elevato"

A raffreddare le aspettative è stato il responsabile Marketing e Comunicazione di GTT, Claudio De Consoli, che ha ricordato come solo la città di Milano permetta di utilizzare il biglietto entro 100 minuti sia sui mezzi di superficie sia in metropolitana, ma in un contesto molto diverso da quello torinese.

Il dirigente ha spiegato che Torino dispone già di un'offerta tariffaria competitiva rispetto alle altre grandi città italiane e ha illustrato le simulazioni effettuate dall'azienda. Dai dati emerge che circa il 7% di chi utilizza il biglietto singolo effettua una seconda validazione entro i 100 minuti, mentre la percentuale sale al 30% per chi acquista il giornaliero.

"Se applicassimo i 100 minuti al solo biglietto singolo l'operazione sarebbe sostanzialmente a costo zero. Il problema riguarda il biglietto giornaliero: in quel caso la perdita supererebbe il milione di euro all'anno". A questo, ha aggiunto De Consoli, si sommerebbero i costi necessari per riprogrammare tornelli e sistemi di validazione.

GTT guarda invece ad altre soluzioni. Tra queste c'è l'estensione dei pagamenti con carta di credito per consentire agli utenti di effettuare più corse senza acquistare ogni volta un nuovo titolo di viaggio. Una modalità che, secondo l'azienda, sta già contribuendo alla crescita degli incassi, aumentati di oltre il 20% nei primi cinque mesi del 2026. Sul fronte della sosta, invece, l'azienda si è detta disponibile a valutare una maggiore flessibilità. Dopo aver analizzato l'utilizzo dei voucher, GTT sta studiando un nuovo titolo bisettimanale da 60 ore, senza l'attuale limite di 30 ore settimanali, mantenendo gli stessi prezzi.

La replica di Firrao

Firrao ha però contestato l'impostazione delle simulazioni presentate da GTT, sostenendo che prendano in considerazione solo le possibili perdite economiche senza valutare gli effetti positivi che un incentivo potrebbe avere sul numero di utenti. "State considerando il 7% di chi utilizzerebbe due volte lo stesso biglietto, ma non l'eventuale aumento dei passeggeri. Potrebbe essere dell'1%, del 5% o di un'altra percentuale: oggi nessuno può saperlo. Gli incentivi esistono proprio per allargare la platea degli utilizzatori. Se si guardassero solo i costi, nessuno farebbe mai sconti o promozioni in nessun settore. Se vogliamo incentivare l'uso del trasporto pubblico, questa è una delle strade possibili".

Il Pd chiama in causa la Regione

Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere del Partito Democratico Luca Pidello, che ha spostato l'attenzione sul tema delle risorse economiche. "Sappiamo che la Regione Piemonte deve ancora riconoscere a GTT 32 milioni di euro come partita di giro", ha ricordato. Secondo Pidello, il biglietto del trasporto pubblico "non è progressivo", perché tutti pagano la stessa cifra indipendentemente dal reddito. "Come amministrazione progressista sarei contento di riuscire, attraverso la fiscalità generale, a ridurre il costo dei biglietti e applicare ciò che il Consiglio ha votato. Allo stesso tempo, però, abbiamo il dovere di mantenere in ordine i conti di una partecipata interamente finanziata dal Comune".

Sulla stessa linea della prudenza si è espressa anche l'assessora alla Mobilità Chiara Foglietta, che ha ribadito come la priorità della Giunta sia quella di tutelare i conti dell'azienda. "Abbiamo ereditato una GTT con perdite per circa 78 milioni di euro, oggi siamo scesi a circa 27 milioni. Se introducessimo questa misura, a fronte degli stessi incassi, correremmo il rischio di perdere milioni di euro". 

Foglietta ha inoltre ricordato che ogni scelta tariffaria deve fare i conti con la sostenibilità finanziaria e con le risorse disponibili, citando anche l'esperienza del progetto Piemove: "Gli abbonamenti gratuiti per gli under 26 della Regione Piemonte hanno comportato che alcune linee non venissero pagate da nessuno e oggi ci troviamo nella condizione di doverle eliminare se non troviamo le coperture. Non è quindi automatico che aumentando la platea aumentino anche gli incassi". 

L'assessora ha comunque lasciato aperta la porta al confronto: "Nulla vieta di valutare la proposta, ma servono prima le necessarie coperture economiche". La discussione, quindi, resta aperta. Al termine del confronto la mozione è stata liberata per l'approdo in Consiglio comunale, dove sarà discussa nelle prossime settimane. 

La maggioranza di centrosinistra ha però annunciato la presentazione di alcuni emendamenti, motivo per cui il testo potrebbe essere modificato prima del voto finale. Il confronto sul biglietto da 100 minuti e sulle nuove formule di sosta non è ancora chiuso.

Marco D’Agostino

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