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Eventi | 03 luglio 2026, 16:37

Alle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo apertura gratuita per la prima domenica del mese

A Torino la mostra fotografica "Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno"

Le quattro sedi di Milano, Napoli, Torino e Vicenza delle Gallerie d’Italia, polo museale di Intesa Sanpaolo, propongono l’apertura gratuita domenica 5 luglio, come ogni prima domenica del mese.

Alle Gallerie d’Italia di Torino è possibile ammirare la mostra fotografica Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno, curata da Arianna Rinaldo. Il progetto The Day May Break è una serie di circa 60 opere suddivise in quattro capitoli, che ritrae persone e animali colpiti dal cambiamento climatico, dal degrado e dalla devastazione ambientale. Per la prima volta, alle Gallerie d’Italia di Torino, tutti e quattro i capitoli della serie, di cui l’ultimo commissionato da Intesa Sanpaolo, sono presentati insieme.

Inoltre, è visitabile la mostra Diana Markosian. Replaced a cura di Brandei Estes. La mostra, realizzata su committenza originale da Intesa Sanpaolo, presenta in anteprima assoluta il progetto di una delle giovani protagoniste della scena fotografica contemporanea internazionale.

Alle Gallerie d’Italia di Milano, è aperta la mostra Arnaldo Pomodoro. Una vita. Le grandi opere delle Collezioni Intesa Sanpaolo e Fondazione Arnaldo Pomodoro, dedicata a uno dei più importanti protagonisti dell’arte contemporanea italiana e internazionale del secondo Novecento, nella ricorrenza del centenario della sua nascita.

Curata da Luca Massimo Barbero e Federico Giani, la mostra è il racconto di una vita, di un viaggio artistico durato oltre sessant’anni, dal fermento degli esordi alla metà degli anni Cinquanta fino alle più recenti sperimentazioni degli anni Duemila.

Alle Gallerie d’Italia di Napoli è visitabile la mostra OBEY: Power to the peaceful, curata da Giuseppe Pizzuto e dedicata all’artista statunitense Shepard Fairey, in arte OBEY, uno degli artisti più influenti della scena urbana contemporanea. Realizzata in collaborazione con Wunderkammern, la mostra esplora uno dei temi più cruciali del nostro tempo: la pace come scelta attiva e responsabilità collettiva.

Inoltre, il 5 luglio è l’ultimo giorno per visitare la mostra Vortici. Alexi Worth in dialogo con la ceramica antica, a cura di Silvia Gaspardo Moro e Richard Neer. L’esposizione presenta un inedito dialogo tra le ceramiche attiche e magnogreche della Collezione Caputi e le opere dell’artista contemporaneo statunitense Alexi Worth.

Alle Gallerie d’Italia di Vicenza è in corso la mostra Giorgia Lupi. L’umanesimo dei dati, la prima personale della celebre designer e partner di Pentagram Giorgia Lupi.

L’esposizione, a cura di Associazione Illustri, racconta la visione di una delle più importanti designer contemporanee attraverso un percorso espositivo che intreccia dati, memoria, empatia e narrazione visiva. Il progetto mette al centro il Data Humanism, l’approccio con cui Giorgia Lupi restituisce ai dati una dimensione più intima, qualitativa e umana. Le opere in mostra mostrano come numeri, pattern e visualizzazioni possano diventare storie capaci di parlare di esperienze personali e collettive, trasformando la complessità in comprensione e relazione

La Galleria di Palazzo degli Alberti a Prato è aperta con ingresso gratuito domenica 5 luglio e tutte le prime domeniche del mese. Al suo interno è possibile ammirare, nell’ambito di una collezione di grande valore identitario per la città, capolavori di Caravaggio, Giovanni Bellini, Filippo Lippi e Puccio di Simone, alcune opere del Cinque-Seicento di area fiorentina e le sculture di Lorenzo Bartolini, artista di Prato attivo nella prima metà dell’Ottocento.

La Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi ad Arezzo, parte del patrimonio di Intesa Sanpaolo, è aperta gratuitamente domenica 5 luglio.

Oltre ad ammirare l’eclettica collezione dell’illustre antiquario, è possibile scoprire la mostra Da Michelangelo a Rodin nell’obiettivo degli Alinari, curata da Rita Scartoni: un viaggio tra fotografia e scultura che racconta come gli scatti ottocenteschi abbiano diffuso e reinterpretato l’opera di Michelangelo Buonarroti, ispirando artisti come Auguste Rodin e Émile-Antoine Bourdelle.

comunicato stampa

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