Ha seminato il panico tra i corridoi dell'ospedale "Martini", trasformando il reparto in teatro di una violenza inaudita prima di essere bloccato e arrestato dagli agenti della Polizia di Stato. Nei giorni scorsi, un cittadino marocchino di 36 anni, irregolare sul territorio nazionale, si è reso protagonista di una serie di comportamenti inaccettabili, culminati in un'aggressione brutale ai danni del personale sanitario e degli operatori della sicurezza.
La situazione è degenerata rapidamente quando l'uomo, dopo aver tenuto atteggiamenti fortemente molesti e oltraggiosi – arrivando a urinare apertamente nel corridoio di fronte a pazienti in attesa e operatori –, ha perso totalmente il controllo. Dalle urla e dalle molestie è passato rapidamente alle vie di fatto, scagliandosi contro la guardia giurata in servizio nella struttura e colpendola violentemente alla testa con il proprio zaino. La furia non si è fermata: quando un'infermiera è intervenuta per cercare di riportare la calma e prestare soccorso, è stata colpita in pieno da un calcio sferrato dall'uomo.
A mettere fine alla spirale di violenza è stata la chiamata immediata alla centrale operativa e il tempestivo arrivo delle volanti dell'UPGSP. I poliziotti sono intervenuti con rapidità chirurgica, riuscendo a neutralizzare il soggetto, a metterlo in sicurezza e a trarlo in arresto in flagranza di reato per resistenza, violenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.
L'azione tempestiva delle forze dell'ordine ha evitato che la situazione potesse degenerare ulteriormente, tutelando l'incolumità degli altri malati e del personale presente.
Si precisa che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, e per l'indagato vige la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.















