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Cronaca | lunedì 17 luglio 2017, 18:38

Forze dell'ordine contro i campi rom: "Costretti a lavorare in condizioni indecenti"

Vigili, pompieri e poliziotti in piazza, davanti alla prefettura: "Appendino provveda a sgomberare quelle aree ricettacolo di attività illegali e dove terra, acqua e fumi mettono a rischio la salute"

Forze dell'ordine contro i campi rom: "Costretti a lavorare in condizioni indecenti"

Vigili, pompieri e poliziotti per la prima volta scendono in piazza contro i fumi tossici provocati dai campi rom e chiedono alla sindaca Chiara Appendino di sgomberarli. La protesta è iniziata questo pomeriggio in piazza Castello, davanti alla prefettura di Torino che ospita le sedute del consiglio comunale in questi giorni. Partecipano i sindacati Siulp, Sap, Siap, Osapp, Sulpi e ancora Conapo e Fns-Cisl. In piazza sono presenti anche la vedova e i figli di Oreste Giagnotto, il torinese investito a morte davanti al campo di strada dell’Aeroporto da una rom di 21 anni, arrestata e fuggita dal carcere delle Vallette di Torino due settimane fa.

“Protestiamo – spiega un pompiere – perché siamo costretti a lavorare in condizioni indecenti, quando interveniamo nei campi rom per spegnere i roghi molte volte i nomadi salgono sui nostri mezzi per rubare, o si aggrappano alle scale dietro. Ed è un continuo, anche tre o quattro volte al giorno siamo costretti a intervenire. Inoltre ci teniamo addosso le divise intrise di sostanze tossiche con le quali magari dobbiamo svolgere anche un servizio successivo”.

Il volantino scritto da tutti i sindacati partecipanti alla manifestazione recita:
“Le forze dell’ordine vogliono che la sindaca provveda a sgomberare subito i campi nomadi, ricettacolo di attività illegali, con priorità assoluta, lo sgombero di via Germagnano, dove terra, acqua e fumi altamente tossici mettono a repentaglio la salute dei cittadini e degli operatori delle forze dell’ordine costretti a lavorare in un’area dichiarata disastro ambientale”. Una delegazione di manifestanti verrà ricevuta dalla sindaca.

Ferdinando Minello, uno dei vigili presenti in piazza, che da anni lavora al nucleo nomadi, spiega: “Siamo di nuovo qui a protestare per i veleni del campo rom di via Germagnano perché abbiamo scelto che vogliamo vivere e avere la salute e non ammalarci per il lavoro”. “Siamo qui – precisa - per tutelare i lavoratori che operano nei campi e i nomadi stessi che vivono 24 ore al giorno in mezzo ai metalli pesanti, ci chiediamo come cresceranno, con un tumore...”.

Elisa Sola

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