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Attualità | 25 maggio 2018, 07:00

Oggi, 25 maggio, è la Giornata europea del vicinato. Secondo i torinesi meglio tenersi buoni i vicini di casa

Si discute più spesso per il poco rispetto per le parti comuni (65%), gli schiamazzi (56%), la televisione o la musica ad alto volume (31%), persino gli odori ritenuti molesti (39%) o la presenza di cani e bambini (33%)

Oggi, 25 maggio, è la Giornata europea del vicinato. Secondo i torinesi meglio tenersi buoni i vicini di casa

In occasione della Giornata europea del vicinato di oggi, venerdì 25 maggio, Sara Assicurazioni ha pubblicato un’indagine sul rapporto dei torinesi con i propri vicini di casa.

Ci si saluta appena o, peggio, si litiga: i rapporti di vicinato dei torinesi, così come nel resto d’Italia, non sono più quelli di un tempo. Più della metà degli abitanti del capoluogo piemontese (66%) è indifferente o è addirittura ostile nei confronti dei vicini di casa.

Andare d’accordo con i vicini non è mai stato semplice, ma la soglia di sopportazione sembra essersi abbassata. Per cosa si discute più spesso? Tra i fattori che turbano di più la convivenza col vicino ci sono il poco rispetto per le parti comuni (65%), gli schiamazzi (56%), la televisione o la musica ad alto volume (31%), persino gli odori ritenuti molesti (39%) o la presenza di cani e bambini (33%).

Sul pianerottolo, poi, di solito ci si evita: più della metà degli intervistati di Torino (66%) ha dichiarato infatti di non avere rapporti con i vicini e, oltretutto, di non voler socializzare più di tanto, sia per mancanza di tempo (70%), sia perché si teme di essere inopportuni (12%).

Eppure, che i vicini di casa possano essere una risorsa è opinione ancora diffusa. Secondo il 77% degli intervistati torinesi, infatti, i vicini possono aiutarsi reciprocamente in caso di necessità, mentre per il 33% il vicino può badare all’abitazione quando si è assenti, magari in vacanza. Addirittura, per un altro 52% dei torinesi la presenza di un vicino potrebbe anche costituire un buon deterrente per i ladri.

I buoni rapporti con il vicinato, poi, fanno anche bene al cuore. In senso letterale. Un recente studio pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health, infatti, ha dimostrato che relazioni positive con le persone del nostro vicinato riducono notevolmente, anche del 67%, il rischio di crisi cardiache.

“Un buon rapporto di vicinato può apportare molti vantaggi nella vita di tutti i giorni - commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni - Sapere di poter contare sui propri vicini, infatti, aiuta la socialità e può prevenire numerosi incidenti che, in una casa, sono sempre dietro l’angolo. Tuttavia, nei casi di controversie, è possibile affidarsi a coperture assicurative che possono tutelare l’assicurato in caso di danni causati a terzi, come la classica perdita d’acqua o i danni causati da animali domestici e, all'occorrenza, anche sostenerlo con l’aiuto di una tutela legale”.

r.g.

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