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Attualità | 10 ottobre 2018, 07:20

Vini e riflessi torinesi sotto 12 chilometri di portici: Torino brinda alle sue eccellenze

Dal 19 al 28 ottobre torna Portici Divini, tra premi, curiosità e anche un retrogusto polemico per un affitto "generoso"

Vini e riflessi torinesi sotto 12 chilometri di portici: Torino brinda alle sue eccellenze

In alto i calici. Il vino torinese mostra il suo orgoglio e si prepara a "ubriacare" curiosi e appassionati in occasione di Portici Divini, la manifestazione che si terrà dal 19 al 28 ottobre, agganciandosi nei primi tre giorni all'altra manifestazione a tema, "Vendemmia a Torino".

"Continuano gli eventi in città - rivendica Alberto Sacco, assessore comunale al Commercio - e tanti ne avremo ancora da qui alla fine dell'anno. E la prossima settimana annunceremo i dettagli del Capodanno". E l'effetto benefico sarà doppio: "Oltre a valorizzare le nostre produzioni - aggiunge Sacco - vogliamo anche proseguire nel recupero dei nostri 12 chilometri di portici, che fanno di noi la seconda città in Italia da questo punto di vista dopo Bologna". Non per nulla, entro organizzatore dell'evento è la Fondazione Contrada Torino Onlus, nata con l'obiettivo di valorizzare e rigenerare lo spazio pubblico, con il sostegno della Camera di commercio di Torino.

"Il nostro obiettivo è di premiare e far crescere la qualità dell'enogastronomia della provincia di Torino, facendola conoscere - spiega Guido Bolatto, segretario generale dell'ente camerale - e per questo premieremo i vini migliori". In particolare, il 19 ottobre si terrà la cerimonia di Torino Doc 2019-2020, che premierà 32 vini eccellenti tra i 146 proposti alle selezioni. 

"La produzione di vino nel Torinese crea economia e benessere anche in territori periferici, come i vitigni eroici della Carema e della Valsusa. Oppure chi ha puntato sul biologico o ha riscoperto i vitigni autoctoni e forse dimenticati". 

Il calendario di eventi è decisamente nutrito. E in alcuni casi - sfruttando la Japan week - i vini torinesi si sposeranno con i cibi orientali. E tanti locali cittadini,  ben 35, ospiteranno altrettanti produttori per portare le produzioni doc nel cuore della movida cittadina per farli conoscere al grande pubblico.

"Speriamo che col tempo questa vetrina possa rinforzarsi, crescere e diventare sempre più grande in futuro - dice Antonella Parigi, assessore regionale al Turismo e alla Cultura - e dobbiamo tenerci stretta la particolarità di avere un vigneto cittadino, quello di Villa della Regina, dove si terrà anche un convegno". "E per il quale abbiamo pagato l'affitto (si parla di una cifra intorno ai 2000 euro, ndr)", chiosa l'assessore, non senza una vena polemica verso le altre istituzioni coinvolte. "Diamo già il nostro contributo in altre forme, allo Stato, ma diciamo che vogliamo essere generosi".

Ma la vendemmia cosa promette, quest'anno? "Una bella vendemmia - garantisce Gian Luigi Orsolani, a nome dell'Enoteca regionale - grazie alle condizioni meteo e in quantità soddisfacente. E il modello Torino funziona proprio grazie alla sensibilità verso il settore vino, come dimostrano manifestazioni come questa".

Massimiliano Sciullo

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