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Attualità | 25 febbraio 2019, 07:30

Carta d'identità elettronica: a Torino ottenerla resta ancora un'impresa titanica. Se ne riparla in estate

Un lettore ci scrive: "Ho provato a prenotare il rinnovo del documento per mio figlio: il primo giorno libero è l'11 giugno. E dalla settimana successiva non c'è ancora agenda". E nel resto della città le cose non vanno meglio

Carta d'identità elettronica: a Torino ottenerla resta ancora un'impresa titanica. Se ne riparla in estate

Per un pelo, come si dice. Dalla settimana successiva non è ancora possibile effettuare una prenotazione per il ritiro della Carta d'identità elettronica e dunque, trovare un posto libero in quella precedente, è stata una bella fortuna.

Questo è il racconto che ci fa un nostro lettore, impegnato a effettuare le procedure per rinnovare il documento del figlio, di 9 anni appena compiuti. Peccato che la settimana (quella settimana) in cui è stato possibile prenotare l'appuntamento allo sportello, sia tra quattro mesi esatti: 11 giugno 2019.

"E' una cosa incredibile - ci racconta il lettore - pensare che non ci sia altra possbilità che questa e che dovremo aspettare fin quasi all'estate per avere la nuova carta di identità. Per fortuna abbiamo in corso di validità il suo passaporto, ma mi chiedo cosa succede a persone che magari si trovano nella nostra stessa situazione e non hanno magari mai fatto altri documenti ai propri figli".

La breve cronistoria vede il nostro lettore recarsi in mattinata presso lo sportello della propria anagrafe di competenza, quella di corso Corsica. Affisso all'ingresso un cartello spiega che, in caso di rinnovo o richiesta di documenti, l'unica strada da seguire è quella della prenotazione sul sito predisposto dal ministero (questo qui).
"Non avevo mai seguito questa procedura - ci dice - anche perché il mio documento è ancora cartaceo e sono a posto fino al 2024. Così ho dovuto registrarmi, ottenere un pin che è arrivato via mail e inserire le credenziali nel portale. Ho 40 anni e l'ho fatto senza particolari fatiche, ma immagino cosa voglia dire per una persona più anziana e magari meno abituata a utilizzare Internet e i computer". Ma da lì è iniziata la parte più sorprendente: "Ci propongono un'agenda, con giorni e orari della settimana. Quella in corso, ovviamente, era completa. Ho pensato fosse normale. Ma scorrendo via via i giorni, questi sono diventati settimane e le settimane mesi. Fino ad arrivare al primo quadratino che, invece di essere rosso, era blu: 11 giugno 2019. Ci siamo messi a ridere per non piangere. Ripeto, per fortuna non abbiamo fretta o necessità particolari. Ma non può essere questa la normalità". E infine, un'altra sorpresa: "Quella in cui abbiamo prenotato, è l'ultima settimana attualmente disponibile. A quella successiva non c'è ancora accesso: insomma, alla fine c'è ancora andata bene?".

E controllando le altre sedi dell'anagrafe, la situazione non migliora affatto. Insomma, non è stato sfortunato il nostro lettore: è ancora così ovunque, nonostante le lamentele (tante) dei mesi scorsi, quando la carta elettronica è entrata in vigore. Presso la sede centrale di via della Consolata, infatti, il primo posto libero è il 17 aprile. E mentre via Nizza e corso Moncalieri risultano "chiuse fino a data da destinarsi", le date più abbordabili risultano quelle offerte da piazza Astengo (2 maggio) e piazza Montale (7 maggio). Si arriva al 20 maggio in via Leoncavallo, mentre in corso Vercelli il primo posto vuoto è il 27 maggio. Si sfora a giugno per via Campana (c'è ancora un posto il 31 maggio, ma scommettiamo che sarà già stato occupato), via Stradella (il  6), via Carrera (il 7), corso Racconigi (11 giugno), mentre i record negativi sono quelli di strada Mirafiori (19 giugno) e via Guido Reni (20 giugno). Resta il dubbio su via De Santis: tutto occupato, ma non è possibile consultare l'agenda dopo il 23 febbraio.

Massimiliano Sciullo

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