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Attualità | 17 maggio 2019, 13:27

Registrazioni figli coppie gay, Appendino premiata: "Torino non permetterà che il buio abbia il sopravvento"

La sindaca: "Le battaglie di Harvey Milk sono le battaglie di tutte e tutti ed è nostro compito sostenerle e portarle avanti affinché non siano vane"

Registrazioni figli coppie gay, Appendino premiata: "Torino non permetterà che il buio abbia il sopravvento"

Chiara Appendino premiata oggi in Sala Rossa con la medaglia commemorativa di Harvey Milk, storico  politico e militante del movimento gay statunitense, assassinato nel novembre del 1978 proprio per il suo impegno a favore della comunità Lgbt. Durante le celebrazioni che si sono svolte questa mattina per la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, il nipote di Milk ha consegnato alla sindaca di Torino il riconoscimento per “aver nominato un assessore apertamente gay come Marco Giusta e per la registrazione dei figli delle coppie omosessualità. Mio zio sognava un giorno come questo e sarebbe orgoglioso".

"So che si dice - ha aggiunto - che si vivono tempi duri, ma qui a Torino so che non permetterete che il buio abbia il sopravvento". Ricevendo il riconoscimento che in passato era stato assegnato alla sindaca di Parigi Anne Hidalgo, Appendino ha detto: "Le battaglie di Harvey Milk sono le battaglie di tutte e tutti ed è nostro compito sostenerle e portarle avanti affinché non siano vane".

"Oggi - ha aggiunto la prima cittadina, ricordando come secondo un sondaggio UE del 2018 il 92% delle persone LGBT in Italia è stato discriminato a causa del proprio orientamento sessuale - c’è ancora tantissimo da fare". “Io l’ho scoperto a mie spese – ha detto la sindaca - Dopo la prima firma per riconoscere i figli di coppie omogenitoriali, i canali online dove ho commentato la notizia si sono riempiti di commenti irripetibili. Non è andata meglio alle testate che hanno riportato lo stesso avvenimento”.

A intervenire in Sala Rossa anche l'assessore comunale alle famiglie Marco Giusta: "Oggi celebriamo una giornata che ci ricorda la rabbia che dovremmo avere di fronte alla vergogna e alla paura dei nostri giovani di fronte al bullismo e cyberbullismo omofobico." "Quella rabbia - ha continuato Giusta - che va riconosciuta e non uccisa da dei ma, degli eppure, dei distinguo. Quando si sceglie di agire occorre essere chiari e riconoscere il valore della presa di parola delle minoranze, nella loro capacità di identificare il perimetro della discriminazione, nella difficoltà di stare in prima linea".

"A loro oggi va il mio grazie, perché chi sta su quella linea conosce che spesso sono più forti le critiche che gli applausi, che le responsabilità sono più rilevanti dei risultati e che le fatiche sono maggiori delle gioie. A chi alza la voce e manifesta il dissenso di fronte a una società discriminatoria ha oggi il ringraziamento dell'istituzione" ha concluso l'assessore alle pari opportunità.

 

Cinzia Gatti

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