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Attualità | 12 luglio 2019, 07:00

Champions League dei droni in piazza Vittorio, la rabbia dei commercianti: “Per noi altri disagi” [VIDEO]

Viabilità in tilt per giorni, comunicazione quasi inesistente e la sensazione di essere discriminati: l'altra faccia della "Champions League" dei droni in piazza Vittorio

Champions League dei droni in piazza Vittorio, la rabbia dei commercianti: “Per noi altri disagi” [VIDEO]

Il count down è iniziato: tra pochi giorni avrà luogo la “Champions League” dei droni, la “Drone Grand Prix”, in programma il 12 e 13 luglio a Torino, lungo le sponde del fiume Po. Se l’attesa per la competizione cresce di giorno in giorno, l’insolita e innovativa manifestazione ha già creato i primi malumori tra una categoria che nell’ultimo periodo si sente piuttosto presa di mira dalle scelte operate dall’amministrazione: i commercianti di piazza Vittorio Veneto.

Dopo un San Giovanni contraddistinto da strutture enormi montate al centro della piazza e una gestione della stessa fatta di tanti divieti e obblighi a limitare gli spostamenti delle persone, a tre settimane di distanza gli stessi commercianti insorgono e denunciano l’ennesimo intoppo dell’ultimo periodo: la viabilità modificata per consentire lo svolgersi della Champions League dei droni e delle relative prove. I disagi sono stati evidenti già dal primo giorno di prova, mercoledì, quando la chiusura di corso Cairoli ha provocato un blocco del traffico in tutte le zone limitrofe. Alcuni dipendenti sono arrivati sul posto di lavoro in ritardo, mentre diversi clienti hanno preferito andare a mangiare o bere un drink altrove.

Capita in un momento troppo vicino a San Giovanni, la percezione non è così positiva per le attività commerciali” è l’amaro commento di Roberto Bettone, presidente dell’associazione commercianti di piazza Vittorio Veneto. Proprietario di un locale nella stessa piazza, Bettonte ha subito in prima persona i disagi relativi alle modifiche della viabilità necessarie perché si potessero svolgere le prove della gara. Ed è forse questo uno dei punti critici di questa questione, ossia quello di un disagio in grado di protrarsi per ben cinque giorni. L’altro aspetto che ha destato più di un malumore sono le lacune in termini di comunicazione: “Ho sentito ieri l’assessore all’Innovazione Paola Pisano, ci siamo parlati ma non mi ha detto nulla nel dettaglio circa i disagi che avremo subito”.

Torino si appresta ad ospitare la Drone Grand Prix quindi, ma la partenza, di certo, non è stata delle migliori. I disagi poi, come se non bastasse, sono destinati a proseguire sino a sabato notte, con corso Cairoli chiuso nelle ore serali in queste modalità: giovedì dalle 17 alle 20 e dalle 21 alle 22.40, venerdì dalle 17 alle 18.45 e dalle 20.15 alle 23.35, sabato dalle 16 alle 18.45 e dalle 20 alle 22.30. La speranza, come per San Giovanni, è che l’evento che si svolgerà il 12 e 13 luglio possa portare benefit ai commercianti.

Andrea Parisotto

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