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Cronaca | 20 luglio 2019, 11:25

No Tav appiccano un rogo davanti al Varco 1 a Chiomonte: denuncia in arrivo per una cinquantina di attivisti [VIDEO]

Si tratta di appartenenti al centro sociale Askatasuna e al movimento No Tav. Da ieri si tiene l'annuale "Campeggio studentesco No Tav". La polizia ha rinforzato le protezioni al cantiere per evitare l'accesso ai manifestanti

No Tav appiccano un rogo davanti al Varco 1 a Chiomonte: denuncia in arrivo per una cinquantina di attivisti [VIDEO]

Nella serata di ieri, nell’ambito dell’annuale “Campeggio studentesco No Tav”, che si svolge presso il presidio permanente di Venaus, circa 200 partecipanti si sono recati, in violazione dell’ordinanza prefettizia, al “Varco 1” dell’area di interesse strategico nazionale di Chiomonte e, dopo essersi assiepati a ridosso della cancellata metallica appositamente rinforzata e dislocata sul ponte del fiume Dora al fine di evitare attacchi al cantiere e il contatto con le Forze dell’Ordine, hanno iniziato ad ammassare legname, pedane in legno e altro materiale infiammabile, provocando fiamme alte circa 4 metri.

Gli attivisti, nel corso dell’iniziativa, hanno scandito slogan e cori all’indirizzo della polizia battendo con delle pietre le griglie della cancellata metallica. Personale Digos della Questura ha riconosciuto 50 appartenenti al centro sociale Askatasuna e al Movimento No Tav, che saranno denunciati.

In particolare, tra questi, sette (sei torinesi e una militante etnea) saranno denunciati anche per inottemperanza al “foglio di via obbligatorio” dal Comune di Chiomonte, mentre altri undici saranno deferiti all’Autorità Giudiziaria per accensioni pericolose (e saranno applicate nei loro confronti anche sanzioni amministrative), tra cui vi sono due noti esponenti del centro sociale Askatasuna nei cui confronti pende ancora un procedimento sulla richiesta di applicazione della “Sorveglianza Speciale” avviata dalla locale Procura della Repubblica.

Tra gli altri trentadue attivisti denunciati, ci sono anche i noti leader di Askatasuna Giorgio Rossetto, Umberto Raviola e Mattia Marzuoli che, nel pomeriggio di ieri, subito dopo la notifica dell’ordinanza del Tribunale del Riesame sulle misure cautelari adottate per gli episodi di violenza perpetrati dagli stessi in occasione del G7 di Venaria Reale (convertendo la misura degli arresti domiciliari in obbligo di presentazione alla P.G.), si sono recati presso il Varco 1 violando pertanto il provvedimento dell’Autorità Prefettizia.

 

redazione

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