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Cronaca | 13 agosto 2019, 08:50

Giro di vite contro le slot irregolari: multe e macchinari posti sotto sequestro

Blitz della Guardia di Finanza nel Pinerolese: particolarmente grave la situazione in una tabaccheria del centro storico di Pinerolo, dove i giochi non erano collegati alla rete dei Monopoli

Giro di vite contro le slot irregolari: multe e macchinari posti sotto sequestro

Controlli di prevenzione, nei giorni scorsi, da parte della Guardia di Finanza di Torino in tutto il Pinerolese al fine di prevenire e reprimere violazioni finanziarie, abusivismo commerciale ed episodi di microcriminalità. I Finanzieri della Compagnia di Pinerolo hanno controllato bar e sale giochi dotate di slot machine con particolare riguardo all'identificazione di soggetti già noti alle Forze di polizia, alla prevenzione e alla repressione del gioco illegale nonché al contrasto del fenomeno della ludopatia.

Una decina gli esercizi commerciali ispezionati dal personale della Guardia di Finanza che ha anche identificato una trentina di persone. Il mancato rispetto degli orari e della distanza da luoghi sensibili, imposti dal Comune di Pinerolo agli esercizi commerciali dotati di slot, è costato, al titolare di un centro scommesse della città, una sanzione amministrativa di alcune migliaia di euro.

È andata peggio al titolare di una tabaccheria del centro storico di Pinerolo, la quale offriva ai clienti la possibilità di cimentarsi con giochi solo apparentemente leciti. In realtà, i Finanzieri della locale Compagnia hanno appurato come gli apparecchi installati all’interno del locale non fossero nemmeno stati collegati alla rete dei Monopoli di Stato. Così facendo, l’imprenditore, oltre ad eludere tutte le imposte dovute, non garantiva la tutela del giocatore, vista l’impossibilità di assicurare la giusta proporzione tra le somme giocate e quelle da erogare come vincite. Cinque, in questo caso, le videoslot irregolari sequestrate.

Al termine dei controlli, sono state una decina le sale slot ed i bar controllati, una trentina i soggetti identificati. Oltre 60.000 euro di sanzioni irrogate.

redazione

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