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Economia e lavoro | 19 settembre 2019, 12:08

L'auto elettrica che restituisce l'energia inutilizzata: a Mirafiori Torino mette in moto il futuro

Accordo FCA - Terna per un nuovo laboratorio che sviluppi il cosiddetto "vehicle to grid", sperimentato da una flotta dimostrativa nello storico stabilimento: si parte con 64 veicoli, puntando a 700 vetture. Gorlier: "Un primato mondiale"

L'auto elettrica che restituisce l'energia inutilizzata: a Mirafiori Torino mette in moto il futuro

Se l'auto elettrica è la storia del futuro, alcuni capitoli vanno scritti in anticipo. Già oggi, insomma. E uno di questi riguarda la tecnologia cosiddetta "vehicle to grid", che vede la macchina non solo come consumatrice, ma anche come produttrice di energia. Una "produzione" che può essere reimmessa in rete nella sua parte inutilizzata.

Uno scenario in cui Torino vuole recitare la parte del protagonisti, grazie all'accordo tra FCA e Terna che vedrà sorgere un nuovo laboratorio tecnologico specializzato su questo tema, i cui frutti saranno sperimentati da una flotta dimostrativa a Mirafiori. Il tutto per un investimento complessivo relativamente ridotto, pari a qualche milione di euro.

Oggi, nell'innovation hub di Terna inaugurato lo scorso anno in via Botticelli, la firma del memorandum tra i due partner. "È necessario che l'energia richiesta istante per istante sia sempre bilanciata da quella prodotta - commenta Luigi Ferraris, ad di Terna - ma ora si sta invertendo il paradigma puntando sulle fonti rinnovabili e non più fossili". "Due anni fa sono partiti i nostri progetti pilota - prosegue - e tra questi rientrano le vetture elettriche, vere e proprie batterie con le ruote. E come Terna vogliamo proseguire con decisione su queste risorse di flessibilità e qui rientra l'accordo con FCA". 

Sotto osservazione il periodo serale: calando il sole, quello potrebbe essere il momento in cui un crescente numero di proprietari di auto elettriche metterà in carica l'auto, mettendo in crisi l'equilibrio tra domanda e offerta di energia. Ecco perché si pensa alle auto non solo come utilizzatrici, ma anche come fonti di energia elettrica.

"È un progetto ambizioso, che sviluppa valore per tutte e due le aziende coinvolte - concorda Pietro Gorlier, CEO di FCA per il territorio EMEA -. Come e-mobility vogliamo tradurre i potenziali problemi in opportunità. Abbiamo avviato nello storico stabilimento di Mirafiori i lavori per la realizzazione della 500 elettrica, che sarà pronta per il secondo trimestre 2020, ma il concetto di mobilità elettrica va oltre la singola vettura: bisogna sviluppare un ecosistema di servizi che faciliti la vita degli utenti".

Ecco che dunque un'intera flotta, all'interno del comprensorio di Mirafiori, FCA e Terna collegheranno le vetture elettriche alla rete: "Una prima fase da 64 veicoli per arrivare a 600-700 vetture per un totale di 25 megawatt disponibili - sottolinea Gorlier -: sarebbe la più grande sperimentazione mondiale, un grande orgoglio". Magari saranno utilizzate proprio quelle auto elettriche che saranno via via prodotte proprio nello stabilimento, in attesa di vendita o di consegna. A cominciare dalle 500, per poi passare alle motorizzazioni future che sono previste dal Piano Industriale.

Ma FCA e Terna stanno anche ragionando sul possibile riutilizzo delle batterie esauste, forse uno dei capitoli più spinosi della nuova storia della mobilità collettiva. "Vogliamo contribuire a un sistema più sostenibile - conclude Gorlier - e continuiamo a progredire. All'interno di FCA è stato creato uno staff che si occupa esclusivamente di e-mobility e auto elettrica, oppure ibrida. E stiamo sviluppando accordi per facilitare la vita alla clientela con un supporto durante il ciclo di vita del veicolo e al suo termine. Installeremo 3600 punti di ricarica in tutta Europa nei nostri centri vendita, così come le stiamo installando anche nei parcheggi dipendenti e così via".

E poi il capitolo formazione: "Dobbiamo convertire parte del nostro know how per orientarci verso l'elettrico", conclude Gorlier, "così come ci stiamo dedicando alla connettività delle nostre auto e alla tecnologia plug-in hybrid. Vogliamo farci trovare pronti a questa nuova rivoluzione tecnologica".

Massimiliano Sciullo

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