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Attualità | 22 settembre 2019, 13:30

Semafori t-red, i taxisti torinesi chiedono certezze sul loro funzionamento

Inviata una lettera dal sindacato USB all'assessore alla Viabilità Lapietra il 2 settembre, cui non è stata ancora data una risposta. E si avvicina ottobre e l'entrata in funzione della nuova tecnologia

Semafori t-red, i taxisti torinesi chiedono certezze sul loro funzionamento

Non sono ancora entrati in funzione, ma stanno già facendo discutere. Sono i 13 semafori, con la cosiddetta tecnologia T-red, che rilevano le autovetture che bruciano il rosso (e che comporteranno multe salate per i trasgressori): saranno installati entro la fine del mese da Iren per essere attivati a partire da ottobre.

Tra i primi a scendere sul piede di guerra l’unione sindacale di base dei taxisti. L’USB ha scritto il 2 settembre scorso una lettera all’assessore alla Viabilità del Comune, Maria Lapietra (inoltrando la missiva per conoscenza anche al comando dei vigili urbani) per avere certezze e ragguagli sul funzionamento dei semafori t-red. “Vorremmo sapere il metro di valutazione con cui l’accertatore preposto procederà, per evitare sanzioni e decurtazioni punti sulla patente degli operatori, in modo da sapere come comportarsi in questi casi specifici, visto che buona parte dei 13 incroci dove verranno installate queste apparecchiature hanno deroghe per le svolte dalle carreggiate centrali”.

I taxisti chiedono inoltre se “sia possibile allungare il verde sulla corsia preferenziale di via Sacchi/Sommelier, direzione esterno città, dal momento che attualmente la tempistica permette l’attraversamento dell’incrocio di due macchine o di un solo mezzo GTT”. La lettera prosegue  con una ulteriore richiesta: “su segnalazione di alcuni nostri colleghi, sarebbe opportuno rimettere la possibilità di svolta da corso Turati verso via Camogli dal centro della carreggiata, già esistente alcuni anni e poi inspiegabilmente tolta. Questo per consentire all’utenza una velocità commerciale e una riduzione dei costi”.

Ad oggi non è ancora arrivata una risposta da parte dell’assessore, ottobre si sta avvicinando e i taxisti auspicano certezze. Per il loro lavoro e la circolazione.

Massimo De Marzi

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