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Cronaca | 19 ottobre 2019, 09:27

Terminata la caccia all'uomo, catturato dai carabinieri l'autore dell'omicidio di Pinasca (VIDEO)

Stefano Barotto si è fatto trovare disarmato nei pressi della casa della moglie, già presidiata a distanza da personale in borghese dell'Arma

Terminata la caccia all'uomo, catturato dai carabinieri l'autore dell'omicidio di Pinasca (VIDEO)

Posti di blocco, ricerche nei boschi con unità cinofile, elicottero in sorvolo sulla zona: questo è il dispositivo messo in campo dai carabinieri durante tutta la notte per rintracciare l’autore delle efferato omicidio di Assuntino Mirai, 66 anni, avvenuto ieri pomeriggio a Pinasca, nella zona del Crò, in Borgata Mercateria.

Alla fine, l’uomo in fuga, stremato infreddolito e senza possibilità di uscire dalla zona, circondata da oltre 60 carabinieri, si è fatto trovare disarmato nei pressi dell'abitazione della moglie, già presidiata a distanza da personale in borghese del nucleo investigativo del comando provinciale di Torino.

I carabinieri, prima di intervenire, hanno aspettato per ragioni di sicurezza che l’uomo uscisse dalla casa senza armi e a quel punto lo hanno bloccato. A quel punto sono scattate le manette per Stefano Barotto, 69enne muratore residente in Borgata Forte a Pinasca.

All'origine del suo gesto una lite con Mirai, che abitava in una Borgata poco distante dalla sua. Tra i due pare ci fossero già state ruggini e Barotto è tornato a casa a a prendere il fucile da caccia, ha parcheggiato nel piazzale della locanda del Crò ed è andato a sparare al 66enne davanti alla sua abitazione e agli occhi della moglie, per poi darsi alla fuga nei boschi.

Chi lo conosce non riusciva a credere che avesse compiuto un gesto del genere. Ieri, inoltre, ci sono stati attimi di tensione quando si sono incontrate la moglie dell'omicida e la figlia della vittima.

Il Pm ha firmato il decreto di fermo. L'arrestato si è rifiutato di rispondere durante l'interrogatorio. Nel pomeriggio una pattuglia dei carabinieri si è recata a casa del figlio dell'omicida per procedere al ritiro delle armi trovate. Cinque e tutte detenute legalmente.

Adesso saranno inviate al Ris per verificarne l'eventuale utilizzo da parte di Barotto.

Massimo De Marzi

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