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Eventi | 02 dicembre 2019, 10:04

Sabato al Museo Garda di Ivrea "La leggerezza di scrivere tutto l’alfabeto con un’unica lettera. La 22"

Appuntamento alle 17 con la conferenza che vuole esplorare il rapporto tra le intuizioni di Calvino e le suggestioni che gli sono arrivate dalla comunicazione aziendale della Olivetti

Sabato al Museo Garda di Ivrea "La leggerezza di scrivere tutto l’alfabeto con un’unica lettera. La 22"

Al Museo civico Pier Alessandro Garda di Ivrea, mentre prosegue la mostra Piccoli tasti, grandi firme. L'epoca d'oro del giornalismo italiano (1950-1990) a cura di Luigi Mascheroni, è in programma un conclusivo approfondimento tematico, organizzato in collaborazione con l'Associazione Archivio Storico Olivetti.

Sabato 7 dicembre, alle ore 17.00 il Museo ospita Giuseppe Lupo, docente di letteratura italiana contemporanea dell'Università Cattolica di Milano e di Brescia e autore di saggi e romanzi di successo. La sua conferenza, intitolata "La leggerezza di scrivere tutto l’alfabeto con un’unica lettera. La 22"riguarda il rapporto tra le intuizioni di Calvino e le suggestioni che gli sono arrivate dalla comunicazione aziendale della Olivetti. Le macchine da scrivere non sono state soltanto uno strumento tecnico, ma hanno modificato radicalmente il modo di pensare la scrittura, rendendola più rapida. La rapidità, insieme con la leggerezza che ne è il presupposto, è una delle categorie che Italo Calvino passava in rassegna nelle sue Lezioni americane (1988). 

Giuseppe Lupo insegna letteratura italiana contemporanea presso l'Università Cattolica di Milano e Brescia, ed è tra i massimi esperti di letteratura industriale. Autore affermato di romanzi, ha pubblicato L'americano di Celenne (2000; Premio Giuseppe Berto, Premio Mondello, Prix du premier roman), Ballo ad Agropinto(2004), La carovana Zanardelli (2008; Premio Grinzane Cavour-Fondazione Carical, Premio Carlo Levi), L'ultima sposa di Palmira (2011; Premio Selezione Campiello, Premio Vittorini), Viaggiatori di nuvole (2013; Premio Giuseppe Dessì; tradotto in Ungheria), Atlante immaginario (2014) e L'albero di stanze (2015; Premio Alassio-Centolibri, Premio Frontino-Montefeltro, Premio Palmi). È autore di numerosi saggi, tra cui La letteratura al tempo di Adriano Olivetti (Edizioni di Comunità, 2016) e collabora alle pagine culturali del «Sole 24 Ore» e di «Avvenire».

Sempre sabato 7 dicembre alle ore 15.00 e alle ore 17.00 viene proposto anche un piccolo evento teatrale con la mascotte del museo Zashiki Warashi che sarà protagonista del percorso animato per bimbi e famiglie curato da Compagnia Teatrale Stilema – sigla artistica di Unoteatro.

comunicato stampoa

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