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Attualità | 10 dicembre 2019, 05:30

A Torino è il giorno delle Sardine: attesa folla da record in piazza Castello

Aprirà la serata il canto di “Bella Ciao” a labbra serate, come segno di solidarietà a tutte le donne che subiscono violenze fisiche e psicologiche. Attesi migliaia di torinesi davanti a Palazzo Madama

Foto presa dal profilo Facebook 6000 Sardine Torino

Foto presa dal profilo Facebook 6000 Sardine Torino

Torino si appresta ad accogliere il popolo delle Sardine. A quasi un mese dalla serata di piazza Maggiore, a Bologna, il movimento definito dal leader Mattia Santori come “anticorpo” a Matteo Salvini e alle sue idee politiche, fa tappa nel capoluogo piemontese.

Dopo aver riempito le piazze di mezza. Italia infatti, le Sardine si ritroveranno questa sera, alle ore 19, in piazza Castello. Sono attesi migliaia di partecipanti, tanto che l’obiettivo è quello di infrangere ogni record di partecipazione. Torino d’altra parte ha sempre dimostrato di essere una città capace di riempire le piazze. 

Se il consenso sui social network dovesse riversarsi anche solo in parte nelle strade, il centro stasera sarà pieno di manifestanti: su Facebook il gruppo delle Sardine torinesi conta 69.000 membri. Un mare di persone. Per quanto riguarda l’evento lanciato ufficialmente sulla piattaforma di Mark Zuckerberg, le adesioni sono attualmente 10.000, con altre 19.600 persone "interessate". Numeri importanti, che lasciano presagire una serata destinata a far parlare a lungo di sé.

Gli organizzatori, tramite il gruppo Facebook, hanno diramato alcune indicazioni ai partecipanti, invitandoli a portare un libro in piazza e a lasciare a casa qualsiasi bandiera, striscione o cartellone che richiami a un'appartenenza politica. Insomma, una piazza apolitica, contro un movimento politico. 

Stando alle ultime indiscrezioni, la serata dovrebbe aprirsi con nella maniera più tradizionale, con il canto di "Bella Ciao". Sarà Alice Uli Pronto a cantare la prima strofa, ma a labbra serrate, intonando la melodia senza mai aprire la bocca. Il pubblico si unirà al canto a partire dalla seconda strofa, e solo dopo la terza la piazza userà la voce per intonare la celebre canzone simbolo della resistenza. Il motivo di questa versione inusuale di Bella Ciao? Lanciare un segno di solidarietà a tutte le donne che ogni giorno subiscono violenze fisiche e psicologiche: "Tutte noi Sardine inizieremo a cantare mute, senza aprire bocca, come tutte quelle vittime di violenza che non ne hanno avuto la possibilità e, chi per loro non ce l'ha fatta, apriremo la bocca, parleremo, urleremo, per rivendicare la nostra libertà" spiegano gli organizzatori.

I cittadini che sono contro il razzismo e ogni forma di discriminazione si danno appuntamento in piazza Castello alle 19 all'urlo di "Torino non si Lega".

Andrea Parisotto

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