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Cultura e spettacoli | 13 dicembre 2019, 18:40

Sacco e Vanzetti a Torre Pellice: riflessioni su un dramma attuale

Domani verrà proiettato il documentario che racconta la nascita e le vicissitudini del film che più contribuì a portare alla luce la storia dei due anarchici italiani

Lorenzo Tibaldo

Lorenzo Tibaldo

Un film spartiacque che ha contribuito a portare alla luce in Italia una storia drammatica che andava raccontata. Così Lorenzo Tibaldo, professore torrese, presenta “Sacco e Vanzetti” di Giuliano Montaldo, di cui si parlerà domani, sabato 14, a partire dalle 17 alla Civica Galleria Filippo Scroppo di Torre Pellice (via Roberto D’Azeglio, 10). Uscito nel 1971 racconta la storia di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, italiani, anarchici, emigrati negli Stati Uniti dove furono giustiziati nel 1927 accusati di omicidio, nonostante le prove che li scagionavano.

«Percorreremo le loro vicende attraverso il documentario di Silvia Giulietti e Giotto Barbieri, “La morte legale” del 2019, improntato sulla genesi del film di Montaldo che ha contribuito a far diventare di dominio pubblico una storia, fino agli anni settanta, ricordata solo da una minoranza. Il film del settantuno non ebbe vita facile a causa della censura, basti pensare che nella versione televisiva venne tagliata l’esclamazione di Vanzetti sul punto di morte “Viva l’anarchia!”» spiega Tibaldo. La storia della nascita del film e quella dei due anarchici italiani si intrecceranno dunque durante la discussione di sabato tra Lorenzo Tibaldo e Alberto Corsani (direttore di Riforma) che precederà la proiezione di “La morte legale”.

Protagonista dell’incontro anche il libro “Sacco e Vanzetti. Innocenti!” dello stesso Tibaldo: «Si tratta di una nuova edizione aggiornata e ampliata, il frutto di mie ricerche più recenti».

Sullo stesso tema l’autore ha già pubblicato “Sotto un cielo stellato. Vita e morte di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti” nel 2008 e “Mussolini e il caso Sacco-Vanzetti” nel 2017. L’interesse di Tibaldo è storico ma anche emotivo: «Ho avuto l’occasione di stringere tra le mani le lettere di Vanzetti, originario di Villafalletto, donate dalla sorella all’Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea di Cuneo, è stato un momento emotivamente per me molto forte».

Nel pomeriggio di sabato non si parlerà solo di passato: «Riflettere su quella vicenda significa ragionare anche sul presente, sul pregiudizio verso il diverso per le sue condizioni di immigrato o per le sue convinzioni politiche, sull’intolleranza e sulla pena di morte».

L’appuntamento fa parte di “Una Torre di Libri... Off”, ciclo di incontri legati al festival letterario “Una Torre di Libri”. L’ingresso è libero, per ulteriori informazioni 0121 91422, www.unatorredilibri.it.

Elisa Rollino

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