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Eventi | 16 febbraio 2020, 14:46

Tour di Kety: ieri al teatro Concordia il successo del (t)rapper amato dalla Generazione Z

Ketama 126 ha fatto ballare e esultare il pubblico con la sua musica dalle influenze gotiche e a tratti romantica

Tour di Kety: ieri al teatro Concordia il successo del (t)rapper amato dalla Generazione Z

Il Kety Live Tour 2020 è arrivato ieri a Venaria Reale, terza tappa italiana dopo Senigallia e Firenze, al Teatro della Concordia. Il rapper e producer, nato a Latina e figlio del sassofonista Adalberto Baldini, è stato accompagnato dalla band dei Blisterz.

Dopo i rigidi controlli effettuati all’entrata, i fan si sono diretti dentro il Teatro per l’evento. L’età media era tra i 17 e i 20 anni, quella che viene definita la Generazione Z. Ad aprire il concerto, alle 21, i Wing Klan, un duo post-trap romano formato dai rapper Goya e Joe Scacchi che hanno dato la giusta carica al pubblico prima del debutto tanto atteso di Ketama, previsto per le 22.

Il concerto è iniziato puntuale, creando la giusta suspense grazie ai suoni e le luci creati dagli artisti. La folla esulta “Kety! Kety! Kety!” e il rapper inizia a cantare il suo pezzo Denti D’oro.

Una grande presenza scenica, con il suo look oscuro, misterioso e occhiale da sole nero. Si muoveva sul palco da destra a sinistra, come a volersi rivolgere a tutti i suoi fan. La band, di grande livello musicale, ha incantato la sala. I ragazzi cantavano a squarciagola tutte le canzoni, dall’inizio alla fine. Kety si è emozionato quando, cantando uno dei suoi pezzi più intimi, Babe, il pubblico ha partecipato cantando con lui, con la stessa foga e energia di sempre. Partono gli appalusi e i brividi. I brani di Ketama, solitamente, parlano di droga, prostitute e sesso. Con questo brano, l’idolo delle Generazione Z ha mostrato il suo lato più vero, parlando stavolta di amore. Si è manifestata un’agitazione generale, con urla e poghi, quando il rapper si è esibito con il singolo Lucciole.

A concerto quasi finito, Ketama ha preso in mano il basso e ha iniziato a cantare Rehab, uno dei suoi più grandi successi. Accendini e torce del cellulare si si sono accese, la folla si è unita in un momento importante di condivisione. Kety ha lanciato via il basso ed è sceso dal pubblico, toccando le mani di tutti i ragazzi in prima fila, separati dalle transenne. Tra reggiseni e magliette che volavano, il concerto è finito, o quasi. L’artista, invitato dai fan a tornare, è rientrato in scena cantando Love Bandana, un feat con Tedua, non presente al concerto, ma che Kety ha ringraziato.

Una figura come Ketama, un ragazzo che sembra elogiare l’uso di droga e la strumentalizzazione del corpo femminile, ha, in realtà, un aspetto nascosto, ma di grande importanza. Nei suoi video mostra immagini dirette e senza filtri. In un’intervista rilasciata a Noisey, Ketama legge i commenti più rilevanti di alcuni utenti del web, in cui, nella maggior parte dei casi, viene denunciata la presenza esplicita di immagini poco consone. Il messaggio che Ketama 126 manda ai giovani non è un invito a drogarsi, ma a vedere cos’è realmente quell’ambiente, che lui definisce “uno squallore”. Sta alla coscienza della persona decidere cosa fare della propria vita, bisogna solo ascoltare e guardare con occhio critico ciò che il web mostra e ci dimostra, che forse è un messaggio più educativo del proibizionismo spietato.

Giulia Amodeo

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