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Economia e lavoro | 27 febbraio 2020, 15:50

Il Centro Ricerche di General Motors di Torino ceduta a Punch Group

La cessione alla multinazionale belga crea molte preoccupazioni tra i sindacati

Il Centro Ricerche di General Motors di Torino ceduta a Punch Group

La Fiom Cgil di Torino rendono noto che il Centro Ricerche di General Motors di Torino è stato ceduto da General Motors alla multinazionale belga Punch Group.

Il centro di ingegneria GM di Torino è una eccellenza a livello mondiale nella ricerca e sviluppo di propulsori diesel e sviluppo di centraline presente a Torino da 15 anni.

Il centro occupa circa 700 lavoratori, in larga prevalenza ingegneri e tecnici, e in questi anni ha avviato numerosi progetti di ricerca con il Politecnico di Torino.

 

Si tratta dell’ultima realtà europea di General Motors dopo la cessione di Opel.

 

Edi Lazzi segretario della Fiom di Torino e Claudio Siviero responsabile della GM per la Fiom dichiarano: “l’importanza del Centro di Torino e la consolidata presenza sindacale tra i lavoratori avrebbe richiesto una informazione tempestiva da parte dell’azienda. La cessione, al di là delle formali rassicurazioni pubbliche, ci preoccupa per il numero di lavoratori coinvolti così come per la qualità delle attività di ricerca e sviluppo tecnologico che svolge il Centro, a cui viene assicurato il proseguimento dei programmi per GM per soli due anni. Ci attiveremo subito per ottenere un confronto con l’azienda in cui siano esplicitate la natura e le ragioni del disimpegno di General Motors e le reali prospettive di mercato al termine dei programmi per ora garantiti da GM”.

E Federico Bellono, Cgil, aggiunge: "Gm taglia definitivamente i ponti con Torino: questa è ad oggi l'unica certezza dopo l'annuncio della cessione alla belga Punch Group del Centro ricerche di Torino, unica attività europea rimasta in capo a Gm dopo la cessione di Opel a Psa. Si tratta di una realtà importante per Torino, con olrre 700 tecnici e progettisti, in maggioranza giovani, non a caso ubicata a ridosso del Politecnico. È interesse non solo dei lavoratori, ma della città tutta, che quest'attività rimanga un punto di riferimento importante per il futuro industriale di Torino, come lo è stato in questi anni".

“Troviamo quanto insolito e scorretto il modo in cui l’azienda, che ha sempre vantato di essere all'avanguardia sia nella gestione del personale che nel modo di relazionarsi con le organizzazioni sindacali, abbia deciso di dare questa comunicazione direttamente ai dipendenti e ai giornali, senza coinvolgere le Rsu e le organizzazioni sindacali”, commenta Marco Secci, della segreteria Uilm Torino. “Abbiamo richiesto un incontro urgente all’azienda presso l'Unione Industriale di Torino per i dovuti approfondimenti. Vogliamo comprendere quali prospettive si aprano da adesso in avanti per il polo torinese e per i 700 lavoratori, visto che per il momento le attività sono garantite soltanto per il prossimo biennio”.

comunicato stampa

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