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Cronaca | 29 marzo 2017, 17:00

Calcio e pedofilia, interrogato per cinque ore ex allenatore

Sotto torchio il tecnico cinquantenne finito in carcere nei giorni scorsi con l'accusa di aver violentato una ragazzina

Calcio e pedofilia, interrogato per cinque ore ex allenatore

E' stato interrogato per cinque ore, davanti al pm Dionigi Tibone e assistito dai suoi avvocati Enrico Davico Bonino e Marco Ferrero, l'allenatore di 50 anni finito in carcere nei giorni scorsi con l'accusa di aver violentato una ragazzina, sorella di un ragazzo che giocava a calcio, e di detenere migliaia di filmati pedopornografici.

L'uomo, un ex soldato fuori dall'Esercito, ha risposto alle domande del pubblico ministero e ha sostenuto di avere scaricato i video ma di non avere mai avuto rapporti sessuali con i baby calciatori. Con lui, a conclusione di un'indagine della polizia postale, erano stati arrestati un suo ex allievo di vent'anni, allenatore di una squadra di calcio torinese e un architetto 50enne che per hobby faceva sia l'arbitro che il massaggiatore sportivo.

A far partire l’indagine era stata la denuncia di un calciatore sedicenne. Il ragazzo aveva avuto il coraggio di raccontare alla madre che quando il suo allenatore ventenne lo aveva invitato a dormire a casa sua, dopo la preparazione atletica per un importante partita, aveva tentato con lui un approccio sessuale.

La polizia aveva accertato che il mister era solito, dopo aver ottenuto la fiducia dei suoi calciatori minorenni, interagire con loro in chat nel tentativo di sedurli. In cambio, prometteva un posto da titolare in squadra e altri favori personali. Secondo i sospetti degli inquirenti, le vittime sono una quindicina.

Elisa Sola

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