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Cronaca | 10 giugno 2017, 15:50

A Torino, dopo le recenti ordinanze, il Botellon si sposta in Barriera di Milano

Appuntamento non più in piazza Valdo Fusi o ai Giardini Cavour, ma Barriera di Milano, in piazza Bottesini, al riparo dalla disposizione della giunta comunale

A Torino, dopo le recenti ordinanze, il Botellon si sposta in Barriera di Milano

La nuova ordinanza che vieta il consumo da asporto nelle zone di San Salvario, Vanchiglia e in prossimità di Piazza Vittorio non sembra avere vita facile. Non solo perché gran parte delle forze politiche si espressa in modo duramente contrario, ma anche perché alcuni tra i principali destinatari del provvedimento ci hanno messo solo mezza giornata per riorganizzarsi.

Il Botellon, ormai notissimo evento durante il quale decine, centinaia, e in rari casi migliaia di giovani si ritrovano per stare insieme, portando vino, birra e superalcolici da casa, si sposterà. Non più le piazze “storiche” dell'iniziativa, come piazza Valdo Fusi o i Giardini Cavour, ma Barriera di Milano, in piazza Giovanni Bottesini, al riparo dall'ordinanza della giunta comunale.

Sulla pagina Facebook gli organizzatori commentano con ironia la decisione: “Ci piacerebbe fare una lunghissima analisi e vedere come il ciclo malthusiano possa essere elegantemente calzato all'annosa questione della movida, ma fondamentalmente non ne abbiamo voglia! A San Salvario la movida sta morendo e quindi abbiamo deciso di celebrare questo nefasto evento come i peggiori ubriaconi dell'antica Tracia”.

Al momento, tuttavia, non è ancora chiaro se il promotore dell'evento, la pagina Facebook Nasty foodz,sia lo stesso che ha organizzato alcune delle precedenti edizioni. Nelle ultime uscite, peraltro, il Botellon si era attirato non poche critiche. Se i partecipanti sottolineavano l'occasione di socialità e di riappropriazione di un divertimento che non sia solo nei locali, i detrattori hanno sempre protestato per il frastuono e per il tappeto di bottiglie e lattine lasciato a fine serata.

Motivo per il quale, due anni fa, gli stessi promotori si erano organizzati con una campagna per indurre i partecipanti a lasciare la piazza in condizioni decenti, pulendola alla fine dell'evento.

Bernardo Basilici Menini

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