Proteggere le foreste dai danni causati dall'ozono. È questo l'obiettivo del progetto europeo Mitimpact Alcotra, presentato oggi a Torino. Un team di specialisti, coordinati da Ipla, studierà dati e strategie per mitigare l'impatto dell'inquinamento atmosferico nelle aree al confine tra Italia e Francia.
Oggetto di analisi, in particolare, la costa nizzarda e il Parco regionale del Mercantour in Francia e le valli Varaita e Stura di Demonte in provincia di Cuneo.
Il progetto prevede lo studio, la prevenzione e la mitigazione dei danni subiti dalle foreste, a causa dell'elevata concentrazione nell'atmosfera di ozono.
"Quest'ultimo" - ha spiegato Igor Boni - "riesce a migrare anche a distanza delle aree dove viene prodotto, normalmente in conseguenza della combustione degli idrocarburi utilizzati come carburante per il traffico veicolare. Questa sua caratteristica rende possibile la sua presenza in concentrazioni elevate anche nelle aree rurali più remote, sia pianura che in montagna".
Gli obiettivi di Mitimpact sono: prevedere e valutare economicamente l'impatto del danni da ozono sulla vegetazione, sull'ecosistema, individuare pratiche e azioni mitiganti in base alla valutazione dei costi e dei benefici e sensibilizzare sul tema enti, istituzioni e singoli cittadini. "Il progetto", ha detto Mauro Grosa, "prevede attente ricognizioni e verifiche in campo, focalizzate su specie tipiche di Alpi e costa, quali pino silvestre, pino cembro, faggio e pino d'Aleppo". Le attività si svolgeranno nell'arco di 3 anni, con termine previsto per la fine di maggio del 2020.
Il progetto, ha poi aggiunto Elena Paoletti, "contribuisce ad aiutare a colmare un'attuale carenza normativa sulle soglie di protezione della vegetazione nei confronti dell'ozono, fornendo parametri concreti di riferimento alle amministrazioni pubbliche".
"Il cambiamento climatico", ha concluso l'assessore regionale all'ambiente Alberto Valmaggia, "ci pone davanti a sempre nuove sfide, che si possono fronteggiare solo attraverso un'analisi precisa dei dati e delle prospettive di scenario".
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