/ Politica

Politica | 30 novembre 2017, 15:27

Circoscrizione 6 e le linee 19, 20 e 57: commissione animata tra richieste di potenziamento e problematiche esistenti

Hanno risposto alle interpellanze i rappresentanti di GTT, dell’Agenzia Metropolitana e i tecnici della Divisione Infrastrutture e Mobilità

Circoscrizione 6 e le linee 19, 20 e 57: commissione animata tra richieste di potenziamento e problematiche esistenti

È un appello corale quello avanzato dai consiglieri della Circoscrizione 6 e riguardante in particolar modo le tratte delle linee 19 e 20 e il sovraffollamento della linea 57.

Per quanto concerne la prima, “è da 15 anni che i cittadini richiedono un prolungamento della linea bus numero 19, con petizioni anche molto partecipate, da via Zanella a piazza Sofia”, ha spiegato Valerio Lomanto, capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale e fautore di un documento a tal proposito, approvato dal consiglio – a eccezione del M5S – a fine ottobre. “Nel settembre 2016 – ha continuato – c’è stata una commissione in sede nel corso della quale il dirigente di GTT ha palesato la mancanza di fondi per effettuare il prolungamento richiesto, dal momento che un allungamento di circa 3 km. avrebbe comportato un costo annuo di circa 100.000 €, asserendo, però, la possibilità di altre soluzioni per ovviare alle problematiche palesate dai cittadini”.

Ora, da lunedì 2 ottobre, la linea 19 è stata prolungata da porta Palazzo a piazza Solferino, con conseguente spostamento del capolinea: i residenti, se prima si sentivano abbandonati, adesso si sentono presi in giro, perché avvertono la mancanza di rispetto nei confronti di un disagio più volte espresso a gran voce nel corso degli anni”. “Vogliamo quindi – ha concluso – delle spiegazioni circa tale decisione, che, finora, non sono ancora giunte, e avanzare la richiesta di un percorso, che sia il meno dispendioso possibile, per apportare un vantaggio ai residenti e che finalmente colleghi la nostra zona al cimitero monumentale”.

Invece, “la linea 20, in questo momento – ha dichiarato il consigliere Numinato Licari – partendo più o meno dalla stazione Stura, va a fare capolinea in via Torre Pellice, una traversa di strada San Mauro. Negli ultimi 6 mesi, i cittadini di quella zona hanno evidenziato una criticità del 57, spesso stracolmo e con passaggi poco frequenti, per risolvere la quale essi hanno preferito la linea 20, in apparenza più vuota rispetto alla prima. Tuttavia quest’ultima ha un ruolo strategico, perché collega la zona Barca con la stazione, dando qui la possibilità di una interconnessione con treni e linee che coprono tutta la città, come il tram 4. I cittadini richiedono, quindi, un’estensione della linea 20 di almeno due fermate, verso la zona di Pragranda, attualmente scoperta, soluzione che andrebbe anche a sgravare il 57 di alcuni passeggeri”.

Ma questa non è l’unica problematica che interessa la linea. Infatti, “più di 8 mesi fa, le forze sindacali di Iveco – come ha sottolineato il consigliere Rocco Zito – hanno manifestato l’esigenza di una linea che attraversasse strada delle Cascinette, attraverso un’interpellanza al Comune. L’assessore ha affermato di voler parlare direttamente con l’azienda, decidendo di ignorarci. Non abbiamo ancora ottenuto risposta e i pullman messi a disposizione da Iveco non sono sufficienti”. “Senza considerare che – ha continuato – sono molti gli impiegati in più sopraggiunti da via Plava”.

La soluzione che proponiamo sarebbe dunque quella di allungare la linea 20, per coprire anche quel tratto, facendole chiudere il circuito passando per strada delle Cascinette”. Quanto, infine, al pullman 57, le lamentele vertono sulla scarsa frequenza dei passaggi e sui mezzi spesso sovraffollati, dove i passeggeri “si ritrovano a essere schiacciati come sardine”.

Le risposte dei professionisti presenti hanno rimarcato l’assenza di risorse economiche concesse dallo Stato. “In questo momento – ha sottolineato il dottor Enzo Bason dell’Agenzia Metropolitana – il livello di servizio erogato da GTT è maggiore rispetto alle possibilità finanziarie. L’obiettivo è quello di allineare il valore della produzione alle risorse disponibili oppure trovare finanziamenti da parte di altre fonti, che attualmente, però, non sussistono”.

Qualsiasi modifica che porti a un prolungamento chilometrico – ha continuato l’ingegnere di GTT Rosanna Barletta – deve essere controbilanciata da una riduzione da attuare altrove”. “Ciò che abbiamo iniziato a fare in questi mesi è una classificazione delle linee in base al tasso di occupazione e di utilizzo, e il BIP è l’unico mezzo, insieme al lavoro dei controllori a bordo, per rilevare il numero di utenti e capire quali siano le fermate più utilizzate dalla rete: è un dato significativo che consente di svolgere delle valutazioni”.

La linea 57 è fondamentale per la città di Torino e necessita di una riorganizzazione: nei prossimi mesi, infatti, dovrebbe migliorare le proprie frequenze, perché ha bisogno di questo incremento e appartiene alla categoria arancione”. “19 e 20, invece – ha concluso – appartengono alle categorie azzurra e verde, perché linee di adduzione rispetto a quelle portanti. Nei mesi scorsi è stato sperimentato un collegamento del primo da piazza Sofia al cimitero monumentale, ma l’utenza è oscillata tra il 5 e il 25%: altri studi possono essere, comunque, ancora effettuati".

"Quanto alla 20, invece, tante sono le proposte: l’idea sarebbe quella di diminuirne le frequenze per permetterne l’interscambio con il 57, che, invece, dovrebbe aumentarle”.

Roberta Scalise

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2024" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium