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Cronaca | 25 gennaio 2019, 14:54

Stamina, il gup ha deciso: Vannoni sarà processato a Roma

Accolta l’eccezione sollevata dall’avvocato difensore Liborio Cataliotti

Stamina, il gup ha deciso: Vannoni sarà processato a Roma

Ennesimo colpo di scena al processo che vede imputato il fondatore di Stamina Foundation Davide Vannoni, la biologa Erica Molino e Rosalinda La Barbera, presidente dell'associazione Prostamina Life, accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere, truffa, detenzione e commercio di farmaci imperfetti ed esercizio abusivo della professione.

Il giudice dell’udienza preliminare, Adriana Cosenza, ha deciso di azzerare il processo torinese e trasferire le carte a Roma. Accolta quindi l’eccezione avanzata dal legale di Vannoni, Liborio Cataliotti, che subito dopo l’arresto del suo assistito, avvenuto nell’aprile del 2017, aveva chiesto al Tribunale del Riesame di fissare come sede processuale Roma, città che ospitava gli uffici dell’associazione Prostamina Life.

La proposta fu rispedita al mittente, in quanto per il giudice doveva tenersi conto della città di residenza di Vannoni e del luogo in cui era stata iscritta la notizia di reato, in entrambi casi Torino. Stamattina il gup ha ribaltato il verdetto e fissato un nuovo processo a Roma, dove ha sede l’associazione Prostamina Life e, soprattutto, luogo dal quale una delle pazienti ha inviato il primo bonifico diretto alla Big Tech, società georgiana che contava fra i propri soci lo stesso Vannoni.

Il filone bis dell’indagine ha preso avvio nel 2017, quando i carabinieri del Nas di Torino arrestarono Vannoni mentre era in procinto di lasciare l’Italia per recarsi all’estero, dove avrebbe continuato a curare i suoi pazienti attraverso infusioni di cellule staminali. Un metodo giudicato “illegale” dalla giustizia italiana, con Vannoni che nel marzo 2015 aveva patteggiato una condanna a 1 anno e 10 mesi con sospensione condizionale della pena. Come si scoprirà subito dopo, il presidente di Stamina Foundation aveva già somministrato infusioni in Georgia, proponendo “pacchetti” dedicati con prezzi che variavano dai 18 ai 27 mila euro.

Nel maggio 2018 la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per tre imputati: Vannoni, la biologa Erica Molino e Rosalinda La Barbera, presidente dell'associazione Prostamina Life.

Marco Panzarella

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