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Economia e lavoro | 05 dicembre 2019, 16:58

Primo incontro (tecnico) in Regione sulla vertenza Mahle, in ballo il futuro di 452 lavoratori di Saluzzo e La Loggia

Lunedì 9 dicembre, presso gli uffici dell’assessorato del lavoro di via Magenta a Torino, l’incontro che ratifica quanto approvato dal Ministero: temporanea sospensione dei licenziamenti e 30 giorni in più per trattare

Primo incontro (tecnico) in Regione sulla vertenza Mahle, in ballo il futuro di 452 lavoratori di Saluzzo e La Loggia

Nel pomeriggio di lunedì 9 dicembre si terrà presso gli uffici dell’assessorato del lavoro piemontese di via Magenta a Torino l’incontro tecnico che ratifica quanto approvato dal Ministero la scorsa settimana sulla vertenza Mahle.

Lo scorso 28 novembre, lo ricordiamo, si è arrivati alla decisione di sospendere per 30 giorni la procedura di mobilità. La trattativa quindi ha adesso maggior respiro. Il 5 dicembre si sarebbero chiusi i 45 giorni di fase sindacale. La trattativa sarebbe stata aperta ancora per 30 giorni, dove la palla sarebbe poi passata all’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte. Con una risoluzione da trovare entro l’Epifania.

Dopo l’incontro al ministero il margine di trattativa si amplia. C’è tempo fino a inizio febbraio. Tra due giorni, il 7 dicembre verrà presentato un verbale in cui l'azienda sospende i licenziamenti e prolunga la trattativa di un mese. Fino al 7 febbraio circa.

L’incontro è tecnico: non si dovrebbe andare nello specifico della trattativa, ma saranno, con ogni probabilità calendarizzati i prossimi incontri regionali. Si tratta, comunque, del primo passaggio sui tavoli della Regione da quando il colosso tedesco ha comunicato la volontà di chiudere gli stabilimenti di La Loggia e Saluzzo lo scorso 23 ottobre per poi l’indomani aprire la procedura di licenziamento collettivo per 452 lavoratori (209 a Saluzzo e 243 a La Loggia).

I sindacati che stanno partecipando alla trattativa (Fiom, Fismic e Fim) chiedono dall’inizio il ritiro di tutti i licenziamenti.

CIRIO: “ANDIAMO CON PRUDENZA, MA SONO PRONTO A INCATENARMI”
Lo scorso 14 novembre  il governatore del Piemonte Alberto Cirio aveva avuto un rapido scambio con i lavoratori Mahle di Saluzzo prima di un incontro previsto alla Burgo di Verzuolo. Qui Cirio aveva espresso vicinanza ai lavoratori. Ha parlato di procedere con “prudenza”, ma allo stesso tempo di essere pronto a “incatenarsi”. Ai microfoni del nostro giornale ha dichiarato: “Quando la controparte si dimostra disponibile, anche la Regione deve avere altrettanta serietà. Ed è quello che stiamo facendo in questa fase. Ho fatto il primo sciopero della mia vita da presidente della Regione per accompagnare i lavoratori Embraco a Roma. Lavoratori che sono stati presi in giro dalle istituzioni''.

''Sono pronto a farlo anche per i lavoratori della Mahle. Come per qualsiasi lavoratore del mio Piemonte. La gente non va presa in giro nelle sue esigenze più chiare. Non abbiamo mai chiesto il reddito di cittadinanza. Chiediamo il lavoro per i piemontesi”.

D.Cap.

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