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Economia e lavoro | 22 gennaio 2020, 21:17

Mancato accordo sui contratti di solidarietà per i dipendenti ex-Alpitel, la trattativa procede sui tavoli del Mise

Proclamato lo stato d’agitazione nelle due sedi piemontesi di Moncalieri e Nucetto: domani, giovedì 23 gennaio, si terranno le assemblee con annesse due ore di sciopero con presidio

Mancato accordo sui contratti di solidarietà per i dipendenti ex-Alpitel, la trattativa procede sui tavoli del Mise

Mancato accordo per i lavoratori dell’ex Alpitel. La società passata di proprietà al gruppo Psc ha annunciato la volontà di procedere a 100 esuberi, 32 dei quali riguardano la sede di Moncalieri e 29 quella di Nucetto, in provincia di Cuneo.

Dopo la parziale apertura dell’azienda sull’utilizzo di ammortizzatori sociali nell’ultimo incontro del 10 gennaio a Milano, le parti sociali e l’azienda non sono riusciti a trovare una soluzione che convergesse sull’utilizzo dei contratti di solidarietà.

Ora si apre la fase amministrativa, che avrà la durata di 30 giorni e si svilupperà sui tavoli del Mise a Roma. La trattativa rimane aperta fino alla fine di febbraio.

Dato il mancato accordo sui contratti di solidarietà è stato proclamato lo stato d’agitazione. Domani, giovedì 23 gennaio, si terranno le assemblee con annesse due ore di sciopero con presidio.

Daniele Caponnetto e Massimo De Marzi

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