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Politica | 13 aprile 2020, 19:53

Coronavirus, botta e risposta tra Salizzoni e Icardi: "La Regione ha perso il controllo della situazione". La replica: "Basta polemiche, viene prima il Piemonte"

Il vicepresidente del Consiglio regionale parla di "gestione confusa", parlando di miracoli das parte dei sanitari. L'assessore alla Sanità risponde: "Inutili le diatribe, in questa fase di emergenza"

Coronavirus, botta e risposta tra Salizzoni e Icardi: "La Regione ha perso il controllo della situazione". La replica: "Basta polemiche, viene prima il Piemonte"

Il botta e risposta ha acceso il clima politico nel lunedì della Pasquetta. Ad accendere le polveri ci ha pensato il vicepresidente del Consiglio regionale, l'ex trapiantologo Mauro Salizzoni, in quota al Pd: "Si vuole negare l'esistenza di un caso Piemonte. Eppure se dopo la Lombardia, la nostra Regione sta pagando il prezzo più alto in termini di decessi, non credo sia causa del destino cinico e baro".

Salizzoni ha attaccato la gestione dell'emergenza coronavirus in Piemonte. "La risposta affannata e non priva di errori delle prime settimane è comprensibile - ha detto all'Ansa - ma non è più accettabile la gestione confusa della Regione, che pare non avere sotto controllo la situazione". Poi aggiunge: "L'Unità di crisi sta facendo il suo, le Asl pure. Gli ospedali stanno reggendo grazie a sanitari che fanno miracoli in strutture in molti casi decrepite. Quello che manca è l'assessorato alla Sanità".

"Il Covid-19 ha messo a nudo impietosamente le carenze organizzative della struttura regionale - sostiene Salizzoni - ormai sguarnita delle migliori professionalità che, vuoi per spoil system vuoi per scelta personale, hanno scelto di emigrare altrove". Salizzoni cita i problemi registrati in queste settimane per quanto riguarda "Rsa, medici di famiglia, tamponi, mascherine e dispositivi di protezione, sanità territoriale: la nave dei capitani Cirio e Icardi - dichiara - non ha saputo tenere la rotta, si è infranta contro questi scogli e ora rischia la deriva".

In serata è giunta la replica dell'assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi: "Nel dire che le Asl e l’Unità di crisi hanno fatto il loro, Salizzoni conferma che la Regione si è mossa correttamente, perché è evidente che l’Assessorato alla Sanità opera proprio per il tramite delle aziende sanitarie e ospedaliere e attraverso l’Unità di crisi, appositamente costituita per far fronte all’emergenza".

"l resto è la solita polemica politica, poco utile sempre e specie quando arriva da chi ha gestito la Sanità piemontese negli ultimi cinque anni e ce l’ha consegnata con le sue eccellenze, ma anche con le sue tante e gravi criticità, tra cui proprio quella dei laboratori per l’analisi dei tamponi che in Piemonte erano appena due in grado di grado di processarli, contro i quattordici del Veneto. Cosi come i posti di terapia intensiva, appena 287 ad inizio emergenza, un dato tra i più bassi di tutte le Regioni", ha aggiunto Icardi.

"Oggi i laboratori per i tamponi sono diventati diciotto, i posti in terapia intensiva più che raddoppiati e quelli in terapia sub-intensiva triplicati. Nessun paziente piemontese ha dovuto essere trasferito altrove per ricevere le cure in rianimazione, semmai è stato il Piemonte a dare una mano alla Lombardia nei momenti più drammatici dell’emergenza. Le parole di Salizzoni non offendono l’Assessorato alla Sanità, ma l’intero personale sanitario della Regione che ha reso possibile questo enorme sforzo per riportare il Piemonte nelle condizioni di combattere la sua battaglia più difficile. Prima della politica, viene il Piemonte".

redazione

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