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Cronaca | 16 aprile 2020, 16:15

Violenza sulle donne, a Torino volantini informativi nelle farmacie. Giusta: "Non ignorate quando sentite urla"

La capogruppo Scanderebech propone di pubblicare numeri e servizi dei centri antiviolenza anche sui sacchetti di pane, frutta e verdura distribuiti in panetteria e nei mercati

Violenza sulle donne, a Torino volantini informativi nelle farmacie. Giusta: "Non ignorate quando sentite urla"

Torino prova a stare vicino alle donne vittime di violenza, anche durante l’emergenza Coronavirus. La Città - come annunciato questo pomeriggio dall’assessore alle pari opportunità Marco Giusta, durante una commissione sul tema promossa dalla consigliera Federica Scanderebech - stamperà 51mila volantini contenenti informazioni utili. Sopra -oltre al centralino nazionale 1522, dove denunciare le violenze subite, così come lo stalking – saranno forniti i numeri di riferimento dei centri antiviolenza presenti sul territorio torinese

I manifesti – ha chiarito Giusta – verranno distribuiti tramite le rete delle farmacie comunali, che si sono rese disponibili a metterli a disposizione dei clienti: a breve verrà fatto il primo invio”.

Considerando – ha sottolineato il Presidente di Farmacie Comunali, Michela Coppo -  che la maggior parte dei nostri dipendenti e clienti sono donne, ritengo che le Farmacie possano essere un posto "sicuro" di facile accesso nel quale le donne che vivono queste tragiche situazioni possano informarsi sui servizi di assistenza messi a loro disposizione”.

Un'iniziativa che la consigliera Federica Scanderebech ha proposto di replicare anche sui sacchetti di pane, frutta e verdura distribuiti in panetteria e nei mercati.  "Questi cibi - ha spiegato l'esponente della minoranza - arrivano ogni giorno sulle tavole delle famiglie, perciò utilizzare la sua catena di distribuzione costituisce un metodo efficace per pubblicizzare i numeri dei Centri antiviolenza e per operare una prima opportuna sensibilizzazione della popolazione sul tema della violenza e sui servizi offerti alle donne".

 

Con migliaia di torinesi “rinchiusi” in casa per l’emergenza Coronavirus, sono sempre meno le persone che denunciano di aver subito violenze di genere, dovendo forzatamente convivere con il maltrattante 24 ore su 24.

L’allarme è stato sollevato nelle scorse settimane dalla commissione consiliare diritti e pari opportunità del Comune di Torino. I dati rivelati dal Telefono Rosa, di fatto, fotografano una situazione allarmante: nel periodo compreso tra il 2 e il 28 marzo le chiamate delle donne si sono ridotte del 53%. Questo non significa che siano calate le violenze, anzi: semplicemente, vista la continua presenza dell’aggressore in casa, trovare lo spazio per denunciare gli abusi e i comportamenti violenti diventa sempre più difficile.

Da qui l’appello dell’assessore Giusta “alla cittadinanza, alle vicine e vicini di casa: non ignorate quando sentite urla o violenti litigi, segnalate la situazione alle forze dell'ordine anche tramite la nuova app You Pol. Contrastare la violenza maschile e di genere dovrebbe diventare una priorità per una comunità solidale e coesa. E' una questione di responsabilità, e ci interroga tutte e tutti".

redazione

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