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Scuola e formazione | 21 aprile 2020, 10:04

Lettera aperta di Azione studentesca: "E' il momento di agire per quanto riguarda l'edilizia scolastica"

La comunicazione chiede alle istituzioni piemontesi, torinesi ed ai rappresentanti in parlamento di intervenire urgentemente in merito alla situazione dei nostri Istituti

Lettera aperta di Azione studentesca: "E' il momento di agire per quanto riguarda l'edilizia scolastica"

Agire per tutelare il patrimonio di edifici utilizzati per la scuola. E' questo il messaggio che Azione Studentesca ha voluto sintetizzare in una lettera aperta destinata alle istituzioni, locali e nazionali.

"Già da molti anni l’edilizia scolastica rappresenta una vera e propria emergenza nazionale. Sul nostro territorio la situazione è talmente grave da aver interessato, negli ultimi dieci anni, numerosi episodi passati all’attenzione della cronaca nazionale, non risparmiando nessun ordine o grado di istruzione e, purtroppo, a ciò non sono seguiti interventi massivi di adeguamento infrastrutturale.

Nonostante il passo in avanti fatto con l’Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica, infatti, poco è veramente cambiato: nonostante questo strumento dovesse servire a monitorare in maniera continuativa lo stato infrastrutturale delle nostre scuole, purtroppo, la tempestività degli interventi è venuta meno. Nelle nostre scuole, come sapete, non ci sono soltanto i problemi di tenuta degli edifici, ma anche di efficientamento energetico e di isolamento: spesso, infatti, facciamo lezione con meno dei 18 °C previsti dalla legge e ci tocca portarci coperte e stufette da casa.
L’emergenza Covid-19 ci ha mostrato a chiare lettere che il valore dello stare insieme, del condividere spazi, del vivere la comunità scolastica nella sua pienezza, è davvero centrale nella vita di tutti noi. Fare lezione con cellulari, tablet e computer non è la stessa cosa, perché manca la dinamica di confronto, dello stare insieme e del vivere la comunità scolastica che è fondamentale per l’istruzione di nuovi cittadini ed uomini. Servono strutture idonee.
E’ dunque questo il momento per investire sulle strutture fisiche, approfittando della chiusura temporanea, potenziando dove possibile e ricostruendo dove inevitabile i nostri istituti, intervenendo sull’efficienza energetica e sull’isolamento. La politica, soprattutto in un momento del genere, deve offrire una visione, non rincorrere frettolosamente gli eventi e porre “tamponi” inefficaci e tardivi. Se davvero il Ministro dell’Istruzione ha deciso di rinviare tutto a settembre, non c’è tempo da perdere: serve un piano straordinario ed urgente per rendere le nostre scuole avanguardia in Europa, per non farci di nuovo tornare a studiare in edifici fatiscenti, freddi ed umidi.
E’ necessario avviare subito un piano straordinario per gli edifici scolastici. Sbloccare i fondi già previsti per le opere di ammodernamento, tagliare tutte le forme di burocrazia che rallentano l’avvio dei cantieri e finanziare le opere di adeguamento strutturale rimaste fuori dai precedenti piani. E’ il momento di agire."

comunicato stampa

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