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Cronaca | 12 maggio 2020, 07:50

Il coronavirus non ferma il progetto Comunit-Azione a Moncalieri

Centri educativi di Comunità on line e donazioni di tablet alle scuole per sostenere l’apprendimento a distanza dei minori in tempi di emergenza educativa

Il coronavirus non ferma il progetto Comunit-Azione a Moncalieri

Di fronte a questa emergenza educativa e di fronte alla paura e a questo periodo sospeso in cui si fa ancora più fatica ad intravedere un futuro, gli operatori del progetto Comunit-Azione, stanno sperimentando e inventando quotidianamente una rinnovata forma di animazione di comunità che è diventata con i giorni una modalità con la quale riaffermare in maniera importante ed efficace un forte e stretto legame con le famiglie e il territorio.

A Moncalieri, sulla base delle indicazioni ricevute dal finanziatore impresa sociale "Con i Bambini" e a fronte della nota del Ministero dell’Istruzione del 17/03  e a seguito di un confronto serrato con il Comune e uno scambio continuo con gli istituti scolastici partner, con i docenti e le famiglie per promuovere e sostenere la diffusione di sistemi di apprendimento a distanza e di assistenza a ragazzi e famiglie che vivono particolari situazioni di fragilità sono stati promosse e realizzate le seguenti iniziative. :

1) In accordo con i docenti referenti di progetto e i docenti coordinatori delle classi coinvolte, sono state riattivate le relazioni con le famiglie e i minori che frequentavano i Centri Educativi di Comunità pomeridiani.

2) I ragazzi e le ragazze che prima si incontravano quasi ogni pomeriggio presso i CEC (Centri Educativi di Comunità) all’interno dei centri giovani territoriali o negli spazi della scuola per trascorrere il tempo dello studio o della socialità insieme, ora esprimono il desiderio di incontrarsi e di continuare a condividere, seppur attraverso uno schermo, il tempo dei compiti, delle chiacchiere e delle attività con i loro compagni. Sono nati così i CEC ONLINE, dunque, in cui supporto allo studio e le attività ludiche si trasformano: gli interventi avvengono l’utilizzo della piattaforme on line (Zoom, Skype, G-Suite…), hanno una durata inferiore rispetto ai CEC classici e si rivolgono a piccoli gruppi composti da 2-4 studenti della medesima classe divisi per fascia oraria.

Trascorriamo il tempo insieme svolgendo i compiti di scuola e imparando a fare collegamenti tra le materie da studiare; trasformiamo giochi da tavolo tradizionali in versione online, guardiamo video e ascoltiamo musica, magari soffermandoci sui testi delle canzoni; cuciniamo; ci alleniamo e giochiamo al gioco dei mimi; creiamo challenge che da dentro ci portano fuori casa e la nostra  "JAM! Pensieri fatti in casa" ne è un esempio; ci occupiamo di spazi di ascolto in cui poter esprimere liberamente le piccole o grandi insofferenze e fatiche quotidiane. - afferma Selene Amici, psicologa della cooperativa Educazione Progetto e coordinatrice locale del progetto - Stiamo accanto a loro, in una modalità nuova, nelle attività di apprendimento online in moduli di circa un’ora al giorno. In totale ad oggi abbiamo coinvolto 40 ragazzi”.

3)  A sostegno delle condizioni di isolamento relazionale sono state co-progettate con gli stessi beneficiari, attività di animazione educativa e intrattenimento nell'ambito del CEC OnLine come giochi educativi e contest finalizzati alla condivisione e alla rielaborazione delle esperienze personali;

4) Le attività laboratoriali per l’elaborazione e realizzazione di proposte di service learning con le classi che hanno aderito al progetto, sempre in collaborazione con gli insegnanti stanno proseguendo on line. Gli studenti si trovano a progettare insieme all'educatore azioni di cittadinanza attiva utilizzando le aule virtuali delle scuole. All’interno dei Laboratori di Cittadinanza effettuati con i gruppi classe i nostri ragazzi, prima del lockdown, avevano immaginato tanti progetti da poter realizzare insieme per poter valorizzare la propria scuola, il proprio territorio e la comunità: l’istituzione di una “giornata verde” in cui andare a scuola in bici o a piedi; la riqualificazione delle panchine posizionate nei parchi; la creazione della raccolta differenziata all’interno della scuola; l’organizzazione di giornate di clean up del territorio e di un supporto informatico per gli anziani. Ora le azioni del nostro progetto (Laboratori di Cittadinanza e Cantieri di Cittadinanza) si trasformano in modalità online e, collaborando con le scuole, le mille idee sviluppate precedentemente dai ragazzi vengono ripensate da loro stessi e adattate a questo nuovo periodo di vita tenendo a mente quanto, adesso più che mai, le competenze di cittadinanza assumano un valore fondamentale nella crescita nei nostri piccoli cittadini.

5) Momenti di approfondimento e di tutoraggio per i docenti sull’uso di metodologie di apprendimento a distanza. Tre formatori EduPro e CISV sono formatori dei corsi per docenti del progetto Riconnessioni della Fondazione per la Scuola, progetto in cui sono coinvolte molte delle scuole partner. Con loro è stato possibile realizzare sessioni di formazione sul campo dedicate ai docenti delle scuole partner di progetto.

6) Donazione di 15 tablet all’Istituto Comprensivo Santa Maria da consegnare ad alcuni minori particolarmente in difficoltà. La consegna è avvenuta il 5 maggio scorso.

“Di fronte all’emergenza educativa di questo periodo e a questo fase così complessa e difficile per tutti, ma soprattutto per i nostri minori e per le famiglie, il Progetto Comunit-Azione e i suoi operatori hanno saputo mobilitare competenze, creatività e intelligenze e ideare percorsi inediti per stare vicino ai ragazzi delle nostre scuole, per non abbandonare la relazione con loro, ricreando on line, con fantasia e generosità, spazi inediti di socialità e di apprendimento", dichiarano il sindaco della Città di Moncalieri, Paolo Montagna, in sintonia con il Capo di Gabinetto, Davide Guida.

"Questa esperienza ci dimostra come, se da un lato l’emergenza ha stravolto la nostra vita, dall’altro ha anche fatto affiorare una capacità di affrontare assieme le avversità, grazie alla tecnologia da un lato, ma soprattutto grazie alla volontà e alla ferrea determinazione degli operatori di non abdicare alle proprie responsabilità”.

Massimo De Marzi

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