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Cronaca | 14 maggio 2020, 15:45

Torino, tornano i senzatetto in Piazza Risorgimento. La Circoscrizione 4: "Nessun rischio sanitario legato al coronavirus"

Il comitato TorinoBcps ha ripetutamente segnalato la situazione a istituzioni e forze dell'ordine. La replica del vice-presidente della 4 Luca Pidello: “La situazione è costantemente monitorata”

Torino, tornano i senzatetto in Piazza Risorgimento. La Circoscrizione 4: "Nessun rischio sanitario legato al coronavirus"

Non solo centro città, anche in altre zone di Torino si sta presentando il problema dei senzatetto: è il caso, ad esempio, di Piazza Risorgimento, ciclicamente interessata dal bivacco di persone senza dimora sulle panchine e sotto le tettoie, adibite a riparo notturno. Lo scorso mese di dicembre l'area era stata temporaneamente sgomberata e ripulita da un intervento congiunto di polizia municipale e Amiat, salvo poi essere nuovamente occupata.

La situazione è stata nuovamente segnalata a istituzioni e forze dell'ordine dal Comitato TorinoBcps: "Non è giusto – fanno sapere – scaricare le problematiche sulla cittadinanza senza affrontare il problema, soprattutto in un periodo di emergenza sanitaria e senza sapere se queste persone sono malate o meno. Se non è possibile spostarle occorrerebbe almeno organizzare azioni periodiche di pulizia della piazza, intensificare i passaggi del servizio boa o proporre soluzioni alternative al bivacco, visto che dai dormitori non si entra e non si esce a causa del coronavirus".

A rassicurare tutti è però il vice-presidente della Circoscrizione 4, nonché coordinatore ai servizi sociali, Luca Pidello: "Pur trattandosi – commenta – di persone fragili e con un'età discretamente avanzata, non esiste un rischio sanitario legato all'emergenza Covid-19 perché non si spostano per chiedere l'elemosina e tutti gli altri frequentatori della piazza si tengono ampiamente a distanza di sicurezza. La stessa cosa è stata confermata, la scorsa settimana, anche dal direttore del distretto Asl nord-ovest Carlo Romano".

La situazione, a quanto pare, va però avanti da diversi anni: "La presenza dei senzatetto – prosegue Pidello – sulle panchine e sotto le tettoie della piazza è storica: stiamo parlando di un nucleo fisso di circa cinque uomini, in larga parte provenenti da paesi dell'est Europa, che si sposta in diverse zone della città stazionando e bevendo alcolici. Si tratta di persone, ampiamente conosciute ai servizi sociali, che hanno rifiutato più volte di essere indirizzati verso percorsi di accoglienza e uscita dalla strada; ogni progettualità di recupero, va ricordato, è su base volontaria".

Con poche alternative a disposizione, le azioni intraprese vanno quindi nella basilare direzione del rispetto della "dignità umana" per evitare altri casi di decesso come quello recente di Piazza Campanella: "Come Giunta – conclude - ci confrontiamo spesso con la nostra direttrice, con il servizio centrale adulti in difficoltà e con il nucleo di prossimità della polizia municipale: in piazza ci sono frequenti passaggi dei vigili per il monitoraggio della situazione, di Amiat per la rimozione delle masserizie ingombranti e l'igienizzazione degli spazi, e del servizio Boa per fornire assistenza ai senzatetto".

Marco Berton

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