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Politica | 14 maggio 2020, 19:21

Bonus Piemonte, Preioni (Lega): "Bene l'approvazione. Già al lavoro per le prossime misure". Ma le opposizioni criticano: "Troppi esclusi"

Lega e Forza Italia: "Sosteniamo chi è stato colpito duramente da oltre due mesi di inattività". Ma per Movimento 5 Stelle, LeU e Pd "si poteva fare di più". Bocciati quasi tutti gli emendamenti delle opposizioni

Bonus Piemonte, Preioni (Lega): "Bene l'approvazione. Già al lavoro per le prossime misure". Ma le opposizioni criticano: "Troppi esclusi"

In Regione si continua a discutere dell'approvazione del Bonus Piemonte. "Sosteniamo in maniera concreta e rapida tutti coloro che sono stati colpiti duramente da oltre due mesi di inattività. Il nostro lavoro non si ferma mai", dice Alberto Preioni, Presidente Gruppo Lega, annunciando un'ulteriore dotazione di 15 milioni del fondo, che sale così a 116 milioni di euro totali che andranno a beneficio di quasi 60mila realtà del territorio.

"La Regione sostiene la ripartenza di imprese e famiglie nella fase 2, non vogliamo lasciare indietro nessuno - sostiene Preioni - perciò tutte le realtà colpite dal lockdown per l’emergenza Coronavirus otterranno il nostro appoggio".

Soddisfazione espressa anche dal gruppo di regionale di Forza Italia: "Si tratta della risposta che aspettavano i troppi ‘dimenticati’ dal Governo nazionale PD-5S. Rispetto alla proposta iniziale della nostra Giunta la platea di soggetti beneficiari del bonus si è allargata includendo a bar, ristoranti, servizi di catering e di autonoleggio, parrucchieri, sale da ballo e discoteche, gelaterie e pasticcerie, servizi taxi e agriturismi anche gli ambulanti, i negozi di abbigliamento, le librerie e cartolerie, le associazioni sportive, i tour operator, i cinema, le agenzie di viaggio, i fotografi e gli ottici, le scuole di lingue straniere e varie altre attività ricreative. Avremmo voluto fare di più, e ricomprendere ancora più categorie ma siamo stati abbandonati dal Governo nazionale", sostengono Paolo Ruzzola, la sua vice Alessandra Biletta, il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia e il presidente della I Commissione Carlo Riva Vercellotti.

 

Critiche dal Pd: "Il Bonus Piemonte è un provvedimento che contiene troppe criticità e che più che includere esclude. Troppe sono le attività produttive fuori da questo perimetro per le quali, fin da subito, abbiamo chiesto di trovare le risorse, e continuiamo a chiederlo”, affermano il Presidente e il Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Ravetti Raffaele Gallo.

"Dopo una discussione sfiancante, infine la Giunta ha accolto un unico emendamento delle opposizioni, il nostro - esultano invece Marco Grimaldi (LeU), con Diego Sarno e Daniele Valle (Pd) - che include nel Bonus le APS (1.000 euro per ognuna). Con il nostro lavoro, tante categorie non considerate sono state infine incluse nel Bonus: librerie, autoscuole, agenzie di viaggio e negozi di abbigliamento, e poi, oltre alle APS, ludoteche". "Tuttavia - raccontano - a questi soggetti è stata riservata poco più che una 'mancia' e tantissimi altri sono rimasti fuori".

 

Contrariato anche il Movimento 5 Stelle. "Troppi gli esclusi dal bonus del Riparti Piemonte e nessuna risposta pervenuta a seguito delle nostre domande sui criteri di selezione dei beneficiari", afferma Sarah Disabato. "La seduta legislativa in Consiglio Regionale si è conclusa con la bocciatura di tutti i nostri emendamenti". "Gli agenti del commercio, i liberi professionisti, gli intermediari, gli operatori del turismo, i mediatori immobiliari, i laboratori artigianali, la stragrande maggioranza del comparto del commercio al dettaglio e tante altre realtà duramente colpite dall’emergenza che non potranno accedere al contributo non hanno forse gli stessi diritti dei lavoratori e delle imprese incluse?".

 

 

redazione

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