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Cronaca | 19 maggio 2020, 19:06

Torino, i 12 chilometri di portici diventano "galleria a cielo aperto"

Giusta:"Dopo una prima fase di pulizia e sistemazione di vie Po, Sacchi, Cernaia e Nizza, seguirà quella di valorizzazione delle esperienze della creatività del territorio"

Torino, i 12 chilometri di portici diventano "galleria a cielo aperto"

I portici di Torino diventano “galleria a cielo a aperto”, con il coinvolgimento di giovani creativi. La Città di Torino e la Fondazione Contrada Torino Onlus - con il sostegno di Iren - estenderanno ora nelle vie Sacchi, Cernaia e Nizza gli interventi partiti a Natale in via Po.

Negli ultimi anni i muri, così come le saracinesche dei negozi, degli oltri 12 chilometri di arcate del capoluogo sono stati spesso vandalizzati. L’idea è di rilanciare questo tessuto, tramite il coinvolgimento di tutti gli attori: le proprietà, cui spetta il compito di intervenire alla manutenzione delle arcate, i commercianti che animano le arcate ed infine altri partner che vorranno sostenere il progetto. 

“A questa prima fase, che vedrà la pulizia e sistemazione -spiega l’assessore ai Beni Comuni Marco Giusta – dei portici,  seguiranno altre legate alla creazione di una "galleria a cielo aperto" con la valorizzazione delle esperienze della creatività del territorio che hanno respiro internazionale, e alla implementazione di un modello sistematico di pulizia - che ricordo è normalmente a carico dei proprietari degli immobili - tramite una riduzione dei costi pro capite grazie ad azioni di sistema”.

L'obiettivo finale è quello di istituire una manutenzione continuativa ordinaria attraverso un progetto quadro le cui linee operative saranno controllate dalla Soprintendenza all'Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Torino, cui compete la tutela dell'intero sistema. 

“In questo momento di ripartenza – afferma la Sindaca Chiara Appendino – riavere i nostri portici ripuliti e a disposizione per i cittadini e i commercianti, sia per attività all’aperto, sia per la possibilità di utilizzare lo spazio pubblico antistante, è fondamentale e restituisce bellezza alla nostra città”.

“Il Gruppo Iren – dichiara il presidente Renato Boero – ritiene che la valorizzazione di un territorio e delle sue ricchezze architettoniche e culturali debba passare attraverso interventi di questo tipo, che non solo contribuiscono nell’immediato a migliorare l’impatto visivo degli storici portici torinesi, ma costituiscono un utile volano per attivare ulteriori iniziative finalizzate a valorizzare il grande patrimonio artistico e culturale della città di Torino”.   

Cinzia Gatti

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