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Cultura e spettacoli | 22 maggio 2020, 11:00

Fase 2 cultura: Torino riparte a luglio con cinema all'aperto, spettacoli "ridotti" e punti estivi diffusi

Leon:"Vogliamo dare la possibilità ai nostri musicisti, compagnie, artisti di poter tornare sul palco, così come agli organizzatori di poter presentare alcune attività cancellate: saranno tutte produzioni con organici ridotti"

Fase 2 cultura: Torino riparte a luglio con cinema all'aperto, spettacoli "ridotti" e punti estivi diffusi

Arene cinema e di spettacolo, insieme a punti estivi diffusi per la città. Sono questi i cardini dell’estate all’aperto di Torino, illustrati dall’assessore comunale Francesca Leon, che questa mattina in commissione ha presentato la Fase 2 della cultura.

A livello nazionale, come annunciato negli scorsi giorni dal Premier Giuseppe Conte, gli eventi e le proiezioni per teatri e cinema riprenderanno dal 15 giugno. “Il numero massimo di persone ammesse al chiuso -ha chiarito Leon- sarebbe antieconomico, così come effettuare la sanificazione, soprattutto per le sale più piccole”.

Da qui quindi l’idea di puntare su spazi all’aperto sparsi per la città, che potrebbero accogliere il pubblico da luglio, per il compleanno del Museo del Cinema. Il capoluogo piemontese, prima del lockdown, aveva scelto di dedicare il 2020 all’arte dei fratelli Lumière con un ricco calendario di iniziative e mostre

Lo scopo – ha detto Leon – è dare la possibilità ai nostri musicisti, compagnie, artisti di poter tornare sul palco, così come agli organizzatori di poter presentare alcune attività cancellate: saranno tutte produzioni con organici ridotti”. “Vogliamo permettere – ha aggiunto - anche agli esercenti cinematografici di tornare a lavorare”. Accanto a questa esigenza, c’è quella dare l’occasione ai torinesi di riprendere confidenza con concerti, rappresentazioni teatrali, film, il tutto in sicurezza.

La cultura, come ha chiarito l’assessore, è “stata la prima chiudere: saremo gli ultimi a riaprire”. Ed il comparto pagherà sicuramente uno dei prezzi più alti. Secondo l’analisi condotta dall’Osservatorio Culturale del Piemonte nel primo semestre 2020, a livello regionale, si prospetta una perdita di incassi tra i 45 e i 47 milioni di euro, di cui solo 30 milioni a Torino. Il 29% dei lavori dell’ambito non ha avuto accesso a strumenti del reddito.

Per aiutare le realtà culturali il Comune di Torino ha velocizzato la liquidazione dei contribuiti 2019. “Al 12 maggio – ha spiegato Leon – abbiamo assegnato il 79% delle risorse dello scorso anno, nei prossimi giorni concluderemo l’erogazione delle sovvenzioni. Non è mai successo che il Comune riuscisse a saldare le sovvenzioni così in fretta”. La Città punta poi a pubblicare nuovi bandi finalizzati a sostenere il ravvio delle attività sul territorio.

Sui musei, dallo scorso 18 maggio hanno già riaperto diverse realtà come la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Camera, MACA e Castello di Rivoli. Gli altri riapriranno nel corso dei prossimi giorni, con l’obiettivo di organizzare per il 2 giugno – in occasione della Festa della Repubblica – un evento collettivo di porte aperte. Il 29 maggio verranno comunicati ai cittadini tutte le informazioni su orari e modalità di accesso, per permettere a chi lo volesse di prenotare la visita.

Cinzia Gatti

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