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Cronaca | 26 maggio 2020, 07:20

La movida di San Salvario sperimenta nuove aree pedonali: "Andiamo incontro a chi non ha dehors"

La zona mercatale di piazza Madama tra le ipotesi emerse nel corso dell'incontro di ieri tra prefettura, Città e circoscrizioni, con accesso su prenotazione e presidi delle forze dell'ordine

La movida di San Salvario sperimenta nuove aree pedonali: "Andiamo incontro a chi non ha dehors"

Presidi delle forze dell'ordine prolungati oltre l'una di notte e incremento delle aree pedonali temporanee: sono i nuovi ingredienti per fronteggiare il prossimo lungo weekend di movida a Torino, in corrispondenza del "ponte" del 2 giugno, dopo la prova in buona parte superata di sabato 23 maggio. A dirlo il prefetto Claudio Palomba a seguito del tavolo di ieri con Comune, circoscrizioni, Regione Piemonte e associazioni di categoria. 

Tra le pedonalizzazioni ipotizzate a San Salvario, l'area mercatale di piazza Madama Cristina, da tempo ventilata in Circoscrizione 8 come spazio di aggregazione in particolare dopo l'ultimo ordine del giorno approvato lo scorso 20 maggio a sostegno del commercio di prossimità.

"Avevamo chiesto - spiega il presidente Davide Ricca - di ragionare sull’utilizzo di spazi pubblici, come marciapiedi e strade, da destinare temporaneamente alle attività di somministrazione, attraverso mirate e temporanee chiusure al traffico e di concerto con i gestori, che dovranno farsi carico della gestione dal punto di vista organizzativo e della sicurezza. E abbiamo accolto con piacere l'apertura dell'assessore Sacco alla nostra proposta. Naturalmente queste aree dovranno essere presidiate e con accesso su prenotazione, per evitare assembramenti. Ma ci sembra una proposta in linea con la volontà di andare incontro a tutti quegli esercenti che non hanno sufficiente spazio per incrementare i propri dehors. Bisogna lavorarci, ma è una strada da sperimentare". 

Al vaglio, ora, le strategie per le pedonalizzazioni del quartiere, tra via Saluzzo e via Baretti, da attivare esclusivamente nei fine settimana della Fase 2, fin quando l'emergenza sanitaria lo renderà necessario. 

Manuela Marascio

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