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Estate 2020 ad Abano Terme: intervista al sindaco Federico Barbierato

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Pubblicato da Torino Oggi su Martedì 5 maggio 2020

Cronaca | 29 maggio 2020, 10:46

Il sindaco Claudio Castello annuncia l'arrivo delle mascherine della Regione Piemonte

Ogni busta conterrà una mascherina riutilizzabile delle Regione Piemonte per ogni componente del nucleo familiare e ogni due componenti verrà aggiunta una delle mascherine della ditta Biogen e dalla città gemella di Przemyśl, in Polonia.

Il sindaco Claudio Castello annuncia l'arrivo delle mascherine della Regione Piemonte

Arrivano le mascherine della Regione Piemonte ed anche quelle donate al Comune di Chivasso. A dirlo è il sindaco Claudio Castello, in un video messaggio di qualche minuto fa.

"Finalmente la Regione Piemonte, lunedì 25 maggio, è riuscita a consegnarci tutte le 27.000 mascherine riutilizzabili assegnate al nostro Comune ed un gruppo di più di 80 volontari delle nostre associazioni, privati cittadini e consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, che ringrazio immensamente per la loro disponibilità, si sono messi all’opera per suddividere ed imbustare i dispositivi.

Già a partire da questo fine settimana i volontari, muniti di pettorina rossa, guanti e mascherina, effettueranno la distribuzione nelle buche delle lettere, nelle diverse zone della città e nelle frazioni.

In ogni busta, ci saranno infatti una mascherina riutilizzabile delle Regione Piemonte per ogni componente del nucleo familiare e ogni due componenti verrà aggiunta una delle mascherine che il nostro Comune ha ricevuto in dono dalla ditta chivassese Biogen e dalla città gemella di Przemyśl, in Polonia.

Tralasciando le polemiche da bar social, è vero che molti Sindaci hanno deciso di intervenire con la distribuzione di mascherine già nella fase 1.

Voglio però ribadire che nella fase uno le persone non dovevano uscire dalla propria abitazione se non per casi eccezionali e documentati.

Non voglio per questo giudicare nessuno, tantomeno i miei colleghi Sindaci, ma noi abbiamo fatto una scelta diversa.

Abbiamo deciso di destinare le poche mascherine reperibili sul mercato a chi in quel momento ne aveva assoluta necessità. Abbiamo fornito mascherine al personale di sportello dei servizi indispensabili e indifferibili, alla protezione civile e ai volontari che si occupavano dei servizi di supporto alla protezione civile. Abbiamo preferito indirizzare gli sforzi per destinare le nostre risorse alla fase successiva, quella cioè in cui i cittadini potevano ricominciare a circolare ed i presidi sanitari di protezione sarebbero stati utili e indispensabili.

Quando parlo di destinare risorse, parlo di soldi dei cittadini, dei nostri soldi.

Voglio semplificare il concetto con un esempio: Chivasso ha 27.000 abitanti, dando una mascherina usa e getta per ogni abitante, ipotizzando di acquistarle al prezzo di marzo scorso e cioè di circa 1 euro e 50 centesimi andiamo a spendere 40.500 euro.

40.500 di soldi pubblici per fornire ai cittadini una mascherina da usare una sola volta per 4 ore? Lascio a voi le considerazioni.

Come dicevo ci siamo concentrati sul reperimento di presidi sanitari, abbiamo valutato le iniziative messe in atto dagli enti superiori (Città Metropolitana e Regione) e abbiamo cercato sponsorizzazioni.

Vorrei ricordare che nel mese di maggio, abbiamo già provveduto a distribuire 5.500 mascherine alle fasce “deboli”, agli ultra sessantacinquenni, alle donne incinta ed ai portatori di patologie mediche (tre a testa).

Parallelamente, con l’erogazione del secondo buono spesa, abbiamo distribuito mascherine riutilizzabile, per ogni componente del nucleo familiare, alle famiglie che hanno richiesto il sostegno alimentare.

Voglio approfittare ancora un attimo della vostra attenzione per informarvi che, in accordo con i rappresentanti del commercio ambulante, dal 3 giugno prossimo la situazione dei mercati sarà riportata alla normalità anche per la parte extra alimentare".

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