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Politica | 01 giugno 2020, 10:30

Striscioni contro il Parco della Salute: li firma Potere al Popolo

Le scritte sono comparse questa mattina davanti a tre ospedali torinesi: Sant'Anna, CTO e Molinette

Striscioni contro il Parco della Salute: li firma Potere al Popolo

Stamane sono apparsi tre striscioni in tre diversi ospedali del Torinese: Sant'Anna, CTO, Molinette, tutti a firma Potere al Popolo.

Una scelta non casuale: le tre strutture saranno infatti incorporate nel futuro Parco della Salute, nuovo ospedale che dovrebbe sorgere in zona Lingotto e su cui il movimento ha già pubblicato un documento molto critico.

Le perplessità del partito sono molte: la grande partecipazione privata al progetto, nonché la sua modalità di finanziamento (la cosiddetta finanza di progetto), “che ha già dei pessimi precedenti in Italia e finirà quasi sicuramente per prosciugare le casse pubbliche”. Il lunghissimo appalto che ne seguirà, “che potrebbe durare tra i 20 e i 30 anni e che garantirà ai privati la gestione di molti servizi non medicali dell'ospedale, in un regime di monopolio che non beneficerà lavoratori e pazienti, ma solo gli investitori privati. Il tutto in un generale calo dei posti letto rispetto all'organizzazione attuale”. Ma anche perplessità ambientali e urbanistiche: Torino sud è pronta ad accogliere un nuovo, grande, flusso di persone, auto, spostamenti? La zona, ex-industriale, dove è si vuole edificare il complesso, è stata bonificata in modo adeguato? Quali i mezzi pubblici rinforzati e a disposizione della cittadinanza per raggiungere l'ospedale? 
 

“Dopo la crisi del Covid – spiega Potere al Popolo - ancora pare che non si sia capita l'importanza della sanità territoriale, diffusa e non concentrata in grandi poli, della prevenzione e dell'investimento pubblico in sanità. 'Più profitti per i privati, meno posti letto', come recita uno striscione. Piuttosto che assegnare una cosa così importante come la salute a costruttori e investitori privati, con i loro interessi, si coinvolgano attivamente cittadini, medici, infermieri, OSS, ma anche tutte le lavoratrici e lavoratori del CUP, delle pulizie (di tutti i servizi collegati alla gestione dell'ospedale) e si interroghino sulle vere necessità della sanità torinese: più assunzioni, più posti letto, più prevenzione e sanità territoriale diffusa, ristrutturazione e rinforzamento delle strutture esistenti. Si rompa una volta per tutte con regionalizzazione e aziendalizzazione della sanità, ricostruendo il Servizio Sanitario Nazionale al di fuori delle logiche dell’azienda e dei vincoli di bilancio”.

comunicato stampa

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