Elezioni comune di Torino

 / Cronaca

Cronaca | 12 giugno 2020, 13:42

Allarme sovraffollamento al carcere di Torino: "Nel 2019 +140% della capienza massima"

La Garante Gallo:"Problemi di spazio e accesso alla cure mediche: ogni funzionario pedagogico deve seguire 120 carcerati, mentre per ogni dottore sono in carico 350 pazienti"

Allarme sovraffollamento al carcere di Torino: "Nel 2019 +140% della capienza massima"

Anche nel 2019 è allarme sovraffollamento al carcere Lorusso e Cutugno di Torino. A rilanciare il problema è la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Città di Torino, Monica Cristina Gallo, che oggi ha presentato la relazione sull’anno appena trascorso.

Abbiamo chiuso il 2019 – ha spiegato – con 1.500 detenuti, un numero che si allontana sempre di più dalla capienza regolare di 1.062: rispetto all’ultimo quinquennio, l’anno scorso abbiamo raggiunto la percentuale massima del +140% di sovraffollamento”.

Numeri che rendono difficili il lavoro dei garanti, ma soprattutto la vita all’interno del carcere, dove lo spazio a disposizione dei detenuti è sempre più ridotto. “Si registra – ha spiegato Gallo – una diminuzione del tempo dedicato ai trattamenti individuali, con difficoltà di accesso alle cure mediche. Ogni funzionario pedagogico deve seguire 120 carcerati, mentre per ogni dottore sono in carico 350 pazienti: quest’ultimo spesso è costretto a delegare ai servizi infermieristici. L’accesso alle cure esterne non è poi sempre tempestivo”.

Accanto ai problemi di sovraffollamento, si affiancano quelli strutturali “con infiltrazioni d’acqua negli edifici di accoglienza sanitaria. E gli sforzi della direzione carceraria non bastano più”.

Uno scenario difficile, che si è ulteriormente complicato con il Covid-19. Sono infatti state sospese tutte le attività che implicavano contatti con l’esterno, come i colloqui a distanza con parenti ed avvocati. I detenuti positivi al Coronavirus sono stati in tutto 77, di cui 24 sono rimasti in istituto. Per scongiurare ulteriori contagi è stato ridotto temporaneamente il numero dei presenti, passati dai 1.460 del 9 marzo ai 1.312 dell’8 giugno.

Al di là della questione emergenziale – ha sottolineato la sindaca Chiara Appendino - penso che grazie ai nostri sforzi, e a quelli dei singoli, si ottengono risultati positivi: purtroppo spesso fa più notizia chi non ce la fa. Sono tanti i casi in cui i progetti funzionano e persone si mettono in gioco”.

Al Ferrante Aporti - così come nel resto degli istituti di detenzione minorili italiani- si è registrato un calo delle presenze, passate da 48 a 28 (a livello nazionale da 370 a 280).

Cinzia Gatti

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium